Bari, parte il progetto “Andiamo a scuola: Bari per la sostenibilità”. Nelle scuole dell’infanzia debutta l’Emozionario Ambientale®
BARI - È stato presentato questa mattina a Palazzo di Città il progetto “Andiamo a scuola: Bari per la sostenibilità”, promosso dall’associazione culturale Everything is Connected APS in collaborazione con il WWF e sostenuto dal Comune di Bari.
Il programma sperimentale coinvolgerà circa 180 alunni delle scuole dell’infanzia e le loro famiglie, con l’obiettivo di promuovere comportamenti sostenibili attraverso azioni quotidiane come la corretta gestione dei rifiuti, il riciclo e la riduzione della plastica.
Il progetto segna anche la prima applicazione strutturata dell’Emozionario Ambientale®, uno strumento educativo che punta a trasformare la percezione della crisi ecologica, passando dall’eco-ansia alla partecipazione attiva e alla speranza.
Educazione ambientale fin dall’infanzia
«Con questo progetto vogliamo lavorare sull’educazione ambientale nel momento in cui si formano le prime relazioni con il mondo: l’infanzia e la vita familiare», spiega Maria Teresa Salvati.
Il percorso prevede laboratori per i bambini, incontri con i genitori e un sistema di misurazioni scientifiche che consentirà di valutare concretamente l’impatto delle scelte quotidiane, come la riduzione di CO₂ e di altri inquinanti.
Il sostegno del Comune
Per l’assessora alla Conoscenza del Comune di Bari Elda Perlino, il progetto rappresenta «un investimento sul futuro», perché promuove una cultura ambientale basata non solo su norme e regole, ma su scelte quotidiane consapevoli che influenzano la vita dell’intero pianeta.
Sulla stessa linea l’assessore al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Vito Lacoppola: «Investire nell’educazione ambientale fin dalla scuola dell’infanzia significa seminare consapevolezza e responsabilità nelle nuove generazioni».
Il contributo del WWF
Anche il WWF Levante Adriatico parteciperà attivamente al progetto con laboratori pratici dedicati al riciclo.
«Nulla vale più del “fare” – spiega Maria Panza –. Insieme ai bambini produrremo fogli di carta riciclata riutilizzando giornali e fogli usati, giocando con i colori della raccolta differenziata».
Bari città pilota
Il programma coinvolgerà diversi istituti cittadini con laboratori esperienziali, incontri per i genitori e attività di citizen science per misurare l’effettivo cambiamento nei comportamenti delle famiglie, dalla riduzione dei rifiuti all’uso della plastica.
L’idea di fondo è semplice: informare non basta, mentre l’integrazione tra conoscenza, emozione e responsabilità personale può generare cambiamenti reali.
Con questo progetto Bari diventa città pilota di un modello educativo innovativo, capace di coniugare educazione ambientale, innovazione sociale e valutazione scientifica dell’impatto dei comportamenti quotidiani.
