Bitonto, buona la prima per il cineforum dedicato a persone nello spettro autistico

A Palazzo Planelli sala piena per l’anteprima promossa da Just Imagine e Una finestra sul blu: sullo schermo le gag di Stanlio e Ollio

BITONTO - Buona la prima, a Bitonto, per la rassegna cinematografica pensata per persone nello spettro autistico e altre diverse abilità, per le loro famiglie e non solo. Un’iniziativa a cura delle associazioni ‘Just Imagine‘ e ‘Una finestra sul blu – APS‘, la cui anteprima si è tenuta domenica 1 marzo a Palazzo Planelli, storico edificio nel centro storico della città.

Piena la sala cinema al suo interno, dove sono state proiettate le indimenticabili gag comiche di Stan Laurel e Oliver Hardy, meglio noti in Italia come Stanlio e Ollio, per una giornata all’insegna del sorriso e della leggerezza. Il film scelto è stato “I diavoli volanti”, pellicola del 1939 diretta da Albert Edward Sutherland.

Ancora da definirsi le date dei prossimi appuntamenti periodici nel cuore del centro antico di Bitonto che da novembre 2024 ospita una sala cinema nell’ambito del progetto “BackStage: Imparare a leggere le trame“, beneficiario dei fondi del bando storico, artistico e culturale 2017 “Il bene torna comune”, promosso da Fondazione Con Il Sud.

La rassegna nasce dal desiderio di creare autentici momenti di condivisione attraverso il linguaggio universale del cinema, in un contesto accogliente e attento alle diverse sensibilità. La proiezione del film rappresenta un’occasione per favorire ascolto, dialogo e partecipazione, valorizzando la ricchezza che ogni persona porta con sé e mostrando come il cinema possa essere davvero per tutti, abbattendo barriere e creando connessioni profonde attraverso la magia delle immagini e della condivisione.

«Il cinema ha il potere di compiere una rivoluzione: riportare al centro dello sguardo ciò che rischia di rimanere fuori campo, ai margini della visione, e quindi della percezione - dichiara Domenico Saracino, presidente di Just Imagine -. La saletta cinema di Palazzo Planelli serve anche a questo: a dare asilo a questo "svelamento", a far sì che il buio della sala non nasconda, ma illumini la moltitudine che è sia dentro lo schermo che fuori, tra il pubblico. Il merito di questo va alle persone che ogni giorno animano l'associazione, e in particolare a Carmelo Bacco, maestro nella scuola primaria, che vivendo ogni giorno la cura per l'altro, ha pensato di coinvolgere "Una finestra sul blu"».

«L’iniziativa è stata davvero molto apprezzata dalla nostra associazione – sottolinea Rossella De Carolis, presidente di ‘Una finestra sul blu’ -. Abbiamo deciso di organizzare almeno due incontri al mese; la programmazione e la scaletta verranno definite di volta in volta, anche in base alle preferenze dei nostri ragazzi. Ognuno di loro, infatti, sarà parte attiva del progetto, proponendo contenuti e attività che desidera vedere o sperimentare. È un momento di incontro e di vera inclusione, ma anche un’occasione per avvicinarsi a forme d’arte magari poco conosciute. L’anteprima è andata molto bene: per la prima volta i nostri ragazzi hanno potuto apprezzare Stanlio e Ollio. Non tutti li conoscevano ed è stata davvero una bella esperienza. Hanno partecipato i ragazzi con le loro famiglie, ma anche altre persone che gravitano attorno alla nostra associazione. Siamo un’associazione di famiglie, ma soprattutto vogliamo essere parte attiva della vita del paese e della comunità. E la comunità risponde bene: riceviamo molti feedback positivi e registriamo una partecipazione sempre più ampia, anche da parte degli adulti».