Caso Domenico, infermieri di Brindisi e FNOPI: “Inaccettabile scaricare responsabilità sulla professione”


BRINDISI - L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, allineandosi alla posizione della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), prende le distanze da qualsiasi dichiarazione che colleghi, senza accertamenti definitivi, la tragica vicenda del piccolo Domenico a un presunto aumento delle competenze e responsabilità degli infermieri.

L’Ordine di Brindisi definisce “grave e inaccettabile” l’uso di un evento doloroso per alimentare contrapposizioni tra professioni sanitarie. La catena di errori oggetto di indagine non può essere strumentalizzata per mettere in discussione percorsi normativi, organizzativi o l’autonomia professionale degli infermieri, la cui preparazione resta consolidata. Secondo l’Ordine, simili narrazioni rischiano di minare la fiducia dei cittadini nella rete trapiantologica italiana, un’eccellenza basata su lavoro interdisciplinare, procedure codificate e responsabilità chiare.

La FNOPI, in un comunicato parallelo, sottolinea che rilanciare dichiarazioni non confermate, come quelle del presidente della Filippo Anelli, che collegano la vicenda alla crescita delle competenze infermieristiche, equivale a strumentalizzare un evento tragico per battaglie ideologiche di categoria. La federazione ribadisce la necessità di abbassare i toni, rispettare il dolore delle famiglie e riconoscere l’impegno dei professionisti sanitari, tutelando l’immagine e le competenze degli infermieri italiani anche in sede civile, penale e disciplinare.

Entrambi gli organismi richiamano al senso di responsabilità e alla fiducia nelle indagini in corso, ricordando che la salute pubblica non può diventare terreno di scontro tra categorie.