Referendum Giustizia, a Foggia il dibattito dei “Giuristi per il Sì”: nessun rischio per l’equilibrio democratico
FOGGIA - Un confronto tecnico-giuridico di alto livello si è svolto venerdì pomeriggio nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia, con la partecipazione di magistrati, avvocati e docenti universitari, nell’ambito delle iniziative del Comitato SìRiforma in vista del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. L’evento, intitolato “Giuristi per il Sì”, ha approfondito i contenuti della riforma e le ricadute sull’assetto giudiziario.
Interventi dei relatori
Di rilievo gli interventi di:
- Dott. Francesco Bretone, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bari,
- Prof. avv. Guido Colaiacovo, Associato di Diritto Processuale Penale presso l’Università degli Studi di Foggia,
- Avv. Michele Vaira, del Foro di Foggia.
Il prof. Colaiacovo ha offerto un inquadramento sistematico delle modifiche costituzionali, soffermandosi sugli effetti tecnici nel processo penale. Il dott. Bretone, tra i firmatari del manifesto dei magistrati favorevoli al Sì, ha evidenziato la necessità di maggiore trasparenza nel sistema delle nomine e nelle dinamiche correntizie interne alla magistratura, rafforzando la fiducia dei cittadini. L’avv. Vaira ha ricordato come la separazione delle carriere abbia soprattutto un effetto culturale, prima ancora che organizzativo, sottolineando il ruolo del giudice nell’applicazione imparziale delle regole.
Messaggio del Comitato e prossime iniziative
All’incontro ha portato il proprio saluto anche l’on. Giandonato La Salandra, tra i firmatari della richiesta di referendum, che ha dichiarato: “Questo confronto ha dimostrato che è possibile discutere di riforma della Giustizia con serietà e rigore, entrando nel merito, senza fomentare paure pericolose”.
Il Comitato SìRiforma continuerà nelle prossime settimane le attività informative sul territorio, offrendo ai cittadini strumenti di conoscenza utili per un voto consapevole nelle consultazioni referendarie del 22 e 23 marzo.
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