Donato un FibroScan alla ASL Lecce: nuovo strumento per la diagnosi precoce delle malattie epatiche nei bambini
LECCE - Si è tenuta questa mattina, 4 marzo, la conferenza stampa nel corso della quale l’associazione Cuore e mani aperte OdV, presieduta dal cappellano del presidio ospedaliero “Vito Fazzi”, Don Gianni Mattia, ha consegnato un FibroScan al Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica della ASL Lecce.
La donazione è avvenuta in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, istituita dalla World Obesity Federation per sensibilizzare sul fatto che l’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per la salute e non una semplice questione estetica.
Il nuovo strumento diagnostico sarà in dotazione al Servizio diretto dal dottor Piero Luigi Caroli e rappresenta un passo decisivo nella diagnosi precoce e nel monitoraggio della MASLD (Malattia Epatica Steatosica Associata a Disfunzione Metabolica) nei bambini e negli adolescenti con obesità o fattori di rischio metabolico. Intervenire tempestivamente consente di prevenire complicanze gravi in età adulta, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e malattie epatiche croniche, attraverso percorsi di presa in carico personalizzati.
Il FibroScan è una tecnologia avanzata e completamente non invasiva che misura il grado di steatosi epatica e la rigidità del fegato, indicativa di fibrosi. La possibilità di effettuare controlli senza procedure invasive rende lo strumento particolarmente adatto all’età pediatrica e adolescenziale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la direttrice sanitaria del presidio ospedaliero, Patrizia Barone, il direttore amministrativo Cosimo Dimastrogiovanni e il consigliere regionale Stefano Minerva, che ha portato il sostegno della Regione Puglia all’iniziativa.
Nel corso dell’incontro, moderato dal dottor Stefano Scardia, referente dell’Ambulatorio di Malattie Metaboliche – Centro Obesità ASL Lecce, sono stati presentati i dati sull’attività di presa in carico delle patologie epatiche presso il presidio ospedaliero “Vito Fazzi”, con interventi delle dottoresse Vincenza Di Gregorio e Anna Maria Maci. Illustrato anche il progetto del percorso preventivo diagnostico terapeutico aziendale (PPDTA) per l’obesità pediatrica, oltre ai risultati del Team Multidisciplinare di Chirurgia Bariatrica, centro di eccellenza nazionale della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche.
“Il rapporto con il cibo e con il proprio corpo è il primo linguaggio che i bambini apprendono – ha dichiarato Don Gianni Mattia –. Attraverso di esso imparano a percepirsi come parte di una realtà complessa e a sperimentare che ai bisogni corrispondono risposte premurose. Il cibo è una forma concreta di amore e di cura. Allo stesso tempo, l’obesità nelle generazioni più recenti impone di aiutare i bambini a non provare vergogna e a comprendere che una vita sana e felice resta possibile”.
La donazione è stata resa possibile grazie al contributo dei sostenitori dell’associazione, in particolare dei donatori del 5x1000.
Attiva da oltre vent’anni all’interno del nosocomio leccese, Cuore e mani aperte OdV opera nel campo dell’umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri, promuovendo progetti come la Bimbulanza, lo Spazio Benessere, una casa di accoglienza per i familiari dei degenti e interventi di riqualificazione pittorica nei reparti pediatrici.