Ex Ilva, Turco (M5S): “Dopo miliardi spesi la fabbrica continua a crollare, serve sicurezza per i lavoratori”


ROMA – Il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, lancia l’allarme sulla situazione dello stabilimento siderurgico Ex Ilva a Taranto. Nonostante i miliardi di euro investiti negli ultimi quattro anni in manutenzioni e interventi sugli impianti, la fabbrica continua a mostrare cedimenti strutturali, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori.

Secondo Turco, il cedimento del manto stradale in un’area attraversata quotidianamente da personale e mezzi pesanti è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di problemi: due incidenti mortali in meno di due mesi, l’esplosione di un altoforno e numerosi altri eventi che hanno compromesso l’incolumità dei dipendenti. «È evidente – sottolinea Turco – che il tema della sicurezza nello stabilimento resta drammaticamente aperto, dimostrando il fallimento delle scelte adottate dal ministro Adolfo Urso».

Il senatore chiede trasparenza sull’impiego dei fondi destinati alle manutenzioni e un immediato controllo dello stato complessivo delle infrastrutture e degli impianti. «Prima di qualunque tavolo tecnico, il ministro Urso chiarisca quali risorse il Governo intenda destinare alla sicurezza, insieme a una programmazione seria e trasparente degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La sicurezza dei lavoratori deve tornare a essere la priorità assoluta».

Turco evidenzia anche il costo umano e ambientale già pagato dalla città di Taranto: «Taranto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite, salute e ambiente e non può continuare a farlo». La denuncia del senatore arriva mentre la città continua a monitorare la situazione degli impianti e sollecita interventi urgenti per evitare ulteriori rischi.

L’allarme del M5S si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione tra sindacati e istituzioni locali, che chiedono controlli immediati e investimenti mirati per garantire la sicurezza dei lavoratori e la stabilità degli impianti dell’ex Ilva.