Femminicidio a Bergamo: il monito dell’Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale Dott. Antonio Cirillo


"A ridosso della Festa del Papà, la violenza travolge la vita. L'amore non è possesso, è libertà"

BERGAMO – Con il cuore colmo di sdegno e profonda commozione, l'Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale, il Dott. Antonio Cirillo, interviene duramente in merito al tragico femminicidio avvenuto in data odierna a Bergamo. Un evento che macchia indelebilmente la vigilia del 19 marzo, giornata dedicata alla figura paterna e alla custodia della vita.

"Sono profondamente distrutto da quanto accaduto oggi a Bergamo" ha dichiarato il Dott. Cirillo "Siamo di fronte a un’ennesima sconfitta dell’umanità. Non può esserci Pace Universale finché le nostre città e le nostre case sono teatro di simili atrocità. La violenza di genere non è un'emergenza femminile, è un fallimento culturale e antropologico maschile che dobbiamo estirpare con ogni nostra forza".

L'Ambasciatore ha voluto rivolgere un appello accorato e senza riserve a tutti gli uomini, richiamandoli alla responsabilità individuale e collettiva: "Domani celebreremo i padri, ma che padri possiamo essere se permettiamo che la cultura del possesso prevalga su quella del rispetto? Chiedo a ogni uomo di farsi custode attivo della dignità altrui. Non siate spettatori del male: denunciate, educate, cambiate. Il vero potere di un uomo risiede nella capacità di amare senza stringere le catene".

Il Dott. Cirillo conclude il suo intervento ribadendo il pilastro fondamentale della sua missione diplomatica e sociale, trasformando il dolore in un imperativo categorico che deve risuonare in ogni coscienza: "No alla violenza, Sì alla vita".