L’arroganza, curiosità e proverbi

VITTORIO POLITO - L’arroganza, dal latino ‘arrogantia’, è l’insolenza e l’asprezza di modi di chi, presumendo troppo di sé, vuol far sentire la sua superiorità. Pretesa nell’ardire. Insistenza nel controbattere. Eccesso di egocentrismo e la tendenza a causare umiliazione altrui. Arroganza è anche prepotenza, superbia, altezzosità, alterigia, presunzione, sfrontatezza.

In psicologia l’arroganza è la tendenza a contestare persone meno forti.

L’arroganza è anche il vizio di colui che attribuisce a sé stesso forza e sufficienza rispetto agli altri, insomma la superbia che altro non è che reputarsi eccellente in ogni cosa, cioè l’albagia (vento dell’alba), boria prodotta dal concetto troppo alto di sé.

L’ arrogante di solito si comporta come se fosse migliore degli altri e desidera essere ammirato e rispettato per le sue qualità speciali. Nel profondo, l’arrogante, crede di dominare gli altri e ha una fiducia eccessiva nelle proprie capacità, ritenendosi degno di avere più successo degli altri.

L’arrogante è la persona che richiede e pretende e si dimostra insolente con asprezza e presunzione: parla con tono arrogante. Qualcuno ha definito l’arrogante il “falsario di sé stesso”.

Uno dei segni più evidenti dell’arrogante è l’atteggiamento di superiorità è la necessità costante di dimostrare che la propria opinione è corretta. Questo comportamento può manifestarsi attraverso dibattiti incessanti e la difficoltà ad accettare punti di vista alternativi.

Affrontare un arrogante può essere una sfida ardua, ma con le giuste strategie è possibile gestire la situazione senza compromettere la propria serenità. Riconoscere i segni dell’arroganza, stabilire confini chiari e dirgli finalmente “Basta!”. In questo modo, puoi riprendere il controllo delle tue interazioni e mantenere un ambiente più armonioso e rispettoso.

Jennifer Delgado, ricorda in una sua nota che secondo gli psicologi dell’Università del Missouri, ci sono tre tipi di arroganza: Arroganza individuale: Opinione esagerata rispetto alle proprie capacità, tratti o risultati che non si adatta alla realtà; Arroganza comparativa: Classificazione esagerata delle proprie capacità, tratti o risultati rispetto a quelli di altre persone. Questo tipo di arroganza non si limita all’esagerazione dell’immagine di sé, ma implica anche una visione distorta degli altri; Arroganza antagonistica: È il culmine dell’arroganza in quanto implica la denigrazione degli altri basandosi su un’ipotesi di superiorità. La persona arrogante non solo si crede superiore, ma pensa anche che gli altri siano inferiori e agisce di conseguenza, spesso umiliandoli o ignorandoli.

Le persone arroganti sono affette da narcisismo, da mancanza di empatia, da postura difensiva, da disprezzo per gli altri.

Secondo Papa Francesco “Dio non si ferma e soprattutto non si vendica, ci aspetta per perdonarci, per abbracciarci. C’è un solo impedimento di fronte alla volontà tenace e tenera di Dio: la nostra arroganza e la nostra presunzione, che diventa talvolta anche violenza!”. 

Anche nel cinema l'arroganza è un tema ricorrente, spesso utilizzato per esplorare le dinamiche di potere, l'orgoglio e le sue conseguenze. La selezione di film drammatici offre una panoramica di storie in cui l’arroganza dei protagonisti porta a conflitti, cadute e, talvolta, redenzione. Questi film non solo intrattengono, ma offrono anche spunti di riflessione sulla natura umana e sulle dinamiche sociali.

Ed ora vediamo i proverbi.

L’abbondanza fa arroganza. L’abbondanza, come gran quantità di ricchezza, spesso genera superbia e disprezzo verso chi non ha.

L’ignoranza è madre dell’arroganza. La superficialità di giudizio, la non conoscenza delle cose e dei propri limiti porta alla presunzione e alla superbia.

La superbia è figlia dell’ignoranza e madre dell’arroganza. Perché, presumendo la propria superiorità, genera l’arroganza.