Mesagne, scoperto giro di usura con tassi fino al 493%: arrestato pregiudicato


MESAGNE - A Mesagne è stato smantellato un sistema di usura iniziato nel 2020 e protrattosi fino a giugno 2025. La polizia ha arrestato un uomo pregiudicato su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, indagato, in concorso, per usura aggravata dal metodo mafioso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’arrestato pretendeva interessi usurai molto elevati, accompagnati da minacce e intimidazioni. In alcuni casi, i numeri sono particolarmente allarmanti: per un prestito di 2.500 euro sono stati richiesti oltre 20.000 euro di interessi, corrispondenti a un tasso del 192% e un TEG del 493%; per un prestito di 3.000 euro, la vittima è stata costretta a restituire 24.000 euro (tasso del 180%, TEG 435%).

Le modalità di riscossione prevedevano pagamenti mensili degli interessi, che oscillavano tra 400 e 600 euro a seconda della capacità della vittima di consegnare l’importo intero, effettuati tramite contanti depositati nella cassetta delle lettere dell’arrestato.

A garanzia del debito, le vittime erano costrette a consegnare cambiali in bianco, rinvenute e sequestrate durante le perquisizioni. La situazione poteva essere sanata solo con il rimborso integrale del capitale iniziale in un’unica soluzione. In caso di ritardi nei pagamenti, l’arrestato minacciava ritorsioni, prospettando l’intervento di esponenti della criminalità organizzata.

L’operazione evidenzia la pericolosità dei fenomeni usurari e il collegamento con modalità tipiche della criminalità organizzata, confermando l’importanza della sorveglianza delle autorità competenti nel contrasto a tali reati.