Nordio: “La giustizia italiana risente ancora del fascismo, va riformata”
BARI - “Noi abbiamo ancora una giustizia che risente del fascismo, è questo che neanche la sinistra vuol capire”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine dell’incontro “Verso il referendum del 22 e 23 marzo. Le ragioni del sì”, organizzato all’AncheCinema di Bari dall’Ordine degli Avvocati, dall’Aiga e dalla Camera Penale di Bari.
“Il codice penale, che oggi disciplina i delitti e le pene, è ancora in vigore ed è firmato da Benito Mussolini e da Vittorio Emanuele III. Questo la dice lunga sul fatto che la nostra giustizia va cambiata completamente e allineata ai grandi sistemi liberali e questo è uno dei passi più importanti, forse il più importante”, ha aggiunto Nordio.
