Psicologi, sei mesi in più per la regolarizzazione degli studi: l’Ordine avvia il confronto con la Regione Puglia
BARI - L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia ha ottenuto una proroga di sei mesi per la regolarizzazione della comunicazione di inizio attività dei propri studi professionali. Contestualmente, è stato avviato un confronto tecnico con la Regione Puglia per chiarire i requisiti richiesti agli studi, in risposta alle criticità segnalate dall’Ordine sull’applicazione della normativa regionale.
“Stiamo lavorando con la Regione – spiega il presidente dell’Ordine, Giuseppe Vinci – affinché vengano definiti in modo chiaro e coerente con la specificità della professione psicologica i requisiti richiesti agli studi professionali”.
La legge regionale n. 9 del 2017 e il regolamento attuativo n. 15 del 2020 disciplinano in maniera esplicita gli studi medici che erogano prestazioni diagnostiche o terapeutiche invasive o chirurgiche. Tuttavia, le prestazioni psicologiche e, più in generale, quelle delle professioni sanitarie non mediche, non sono citate negli allegati che indicano requisiti strutturali e prestazioni.
Secondo l’Ordine, questa lacuna genera incertezza interpretativa, rendendo difficile orientare le migliaia di professionisti che operano nei propri studi, sia online sia all’interno di strutture sociosanitarie. Non sono infatti definiti i criteri per ottenere il nulla osta previsto dalla normativa.
Per questo motivo, l’Ordine ha richiesto alla Regione di avviare un confronto tecnico per chiarire l’effettiva applicabilità della normativa e, se necessario, individuare requisiti adeguati e proporzionati alla specificità dell’attività psicologica.
“Nella nostra comunicazione – conclude Vinci – abbiamo illustrato le criticità sia dal punto di vista tecnico-giuridico sia sotto il profilo sostanziale. Confidiamo nel dialogo avviato con gli amministratori e con gli uffici regionali per arrivare rapidamente a una soluzione chiara e condivisa”.
