Puglia, la Giunta approva lo schema di legge sulle nomine regionali: focus su tempi e contenimento della spesa
BARI - La Giunta regionale ha approvato lo schema del disegno di legge attuativo del comma 27 dell’articolo 242 della l.r. 31 dicembre 2024, n. 42, la cosiddetta “legge Laricchia”, finalizzato alla revisione delle normative vigenti in materia di nomine e designazioni di competenza della Regione.
Il testo, composto da 21 articoli, propone l’adeguamento delle singole leggi istitutive di Agenzie e Organismi partecipati dalla Regione, laddove queste prevedano poteri di nomina di sindaci e revisori dei conti in capo alla Giunta, competenza che la legge Laricchia trasferisce invece al Consiglio regionale.
Le modifiche principali riguardano la nomina degli organi di revisione e dei collegi sindacali da parte del Consiglio regionale, attingendo all’elenco degli iscritti nel registro dei revisori contabili, e la previsione della durata degli incarichi per le agenzie ARPAL e ARTI. L’atto di nomina dovrà inoltre determinare l’ammontare del compenso degli organi di revisione secondo criteri di gradualità, in relazione alla dimensione economico-patrimoniale risultante dai bilanci.
Lo schema prevede armonizzazioni nelle leggi istitutive di Arpa, Aret/Puglia Promozione, Adisu, Arif, Aress, Asset, Arpal, Arti, Asp, Consorzi Asi, Aip, Consorzi di Bonifica, Arca e dell’Ente Parco “Lama Balice”.
Tra le novità non previste dalla legge Laricchia, l’articolo 16 indica un termine massimo (60 giorni) entro cui il Consiglio deve completare le nomine di sua competenza, garantendo la tempestività delle funzioni di vigilanza e controllo. L’articolo 18 promuove il ricambio generazionale, favorendo il coinvolgimento di giovani professionisti negli organi strumentali della Regione. Infine, l’articolo 19 estende alle agenzie e agli enti strumentali l’applicazione della normativa sul contenimento della spesa amministrativa, attribuendo alla Giunta il compito di determinare il limite dei contratti flessibili nelle società ed enti controllati dalla Regione.
Lo schema di legge, ora trasmesso al Consiglio regionale, rappresenta il primo passo operativo della Giunta per uniformare e rendere più efficienti le nomine e le designazioni di competenza regionale, con attenzione a tempi certi e contenimento della spesa pubblica.
