Rischio stop dei cantieri per aumenti dei materiali fino al 75%, ANCE Bari e BAT lancia l’allarme
BARI – Cresce la preoccupazione delle imprese edili di Bari e Bat per l’aumento vertiginoso dei costi dei materiali da costruzione, con incrementi che in alcuni casi arrivano fino al 75% per il bitume e circa il 10% per il calcestruzzo. L’allarme è stato lanciato da Nicola Bonerba, presidente di ANCE Bari e BAT, in seguito alla lettera inviata dall’associazione a diverse stazioni appaltanti delle due province.
“Nel nostro territorio, le imprese stanno riscontrando aumenti percentuali a due cifre su molti materiali da costruzione, con forti preoccupazioni di ulteriori incrementi nei prossimi giorni in relazione all’incidenza dei costi di energia e gasolio nei processi di confezionamento e fornitura in cantiere”, spiega Bonerba. “Il rischio da scongiurare è che molte imprese non riescano a sostenere questo repentino aumento di prezzi e siano costrette a fermarsi; per questo motivo auspichiamo un immediato intervento, oltre che da parte del Governo a livello centrale, anche dei committenti a livello territoriale”.
Secondo l’associazione, il contesto internazionale, segnato da tensioni geopolitiche recenti e dalla dinamica dei mercati, sta determinando “incrementi di costo particolarmente significativi e, in diversi casi, ritardi nella disponibilità di materiali essenziali per l’attività di cantiere, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione delle lavorazioni e sulla sostenibilità economica dei contratti in corso”.
Le imprese del settore, sottolinea ANCE, stanno comunque affrontando la situazione “con il massimo senso di responsabilità, impegnandosi a garantire la prosecuzione degli interventi programmati”. Tuttavia, “in alcune situazioni le condizioni di mercato sopravvenute rendono oggettivamente complessa la prosecuzione delle attività secondo le modalità e le condizioni originariamente previste”.
Per questo, l’associazione propone di avviare un confronto con le imprese per rinegoziare le condizioni contrattuali, rispettando i principi di buona fede e di equilibrio dei rapporti. “Qualora le difficoltà di approvvigionamento dei materiali non consentano una regolare prosecuzione dei lavori, occorre anche valutare la sospensione temporanea, totale o parziale, dei cantieri”, conclude Bonerba, evidenziando il rischio concreto di rallentamenti significativi o di blocchi degli interventi pubblici sul territorio.
L’allarme di ANCE arriva in un momento in cui i cantieri pubblici sono numerosi nelle province di Bari e Bat, rendendo urgente l’adozione di misure straordinarie per garantire la continuità dei lavori e la sostenibilità delle imprese locali.