Sanità, Gioia blocca il depotenziamento di Ortopedia a Francavilla Fontana: 'I servizi verranno ripristinati il prima possibile, la Direzione Generale revocherà la nota'


FRANCAVILLA FONTANA (BR) 
– Un intervento immediato e risolutivo per tutelare l'assistenza sanitaria nel territorio brindisino. Il Consigliere Regionale Tommaso Gioia annuncia lo stop al provvedimento di ridimensionamento del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale “D. Camberlingo” di Francavilla Fontana.

La disposizione interna, che prevedeva il taglio dei posti letto da 24 a 15 e la sospensione delle consulenze di Pronto Soccorso nelle ore notturne, pomeridiane e nei festivi, è destinata a essere superata grazie all'interlocuzione diretta tra il Consigliere e i vertici dell'ASL Brindisi.

L'intervento del Consigliere: priorità ai cittadini

«Non potevamo permettere che una decisione unilaterale compromettesse un servizio essenziale per la comunità», dichiara Tommaso Gioia. «Ho ricevuto garanzie precise dal Direttore Generale, la nota che limitava le attività del reparto sarà revocata per ripristinare la piena operatività della struttura. Il nostro obiettivo è garantire continuità assistenziale h24, senza interruzioni che penalizzino i pazienti e il personale sanitario».

Collaborazione tra presìdi: la soluzione già pronta

Il Consigliere sottolinea come esistessero già le condizioni per evitare l'emergenza, grazie alla disponibilità manifestata dal reparto di Ortopedia di Ostuni (con il dott. Manfredi) per supportare il nosocomio di Francavilla Fontana. Una sinergia territoriale che la Direzione Strategica aveva già promosso e che ora tornerà a essere il perno della gestione operativa.

La dichiarazione di Tommaso Gioia

«Il territorio merita risposte rapide e servizi efficienti. Non abbiamo bisogno di speculazioni, ma di soluzioni concrete. Mi sono attivato affinché la Direzione Generale intervenisse nell'interesse esclusivo della salute pubblica: i servizi verranno ripristinati il prima possibile. Continuerò a vigilare quotidianamente affinché simili situazioni non si ripetano e affinché il diritto alle cure dei cittadini rimanga sempre la priorità assoluta dell'agenda politica e sanitaria regionale».