Sanità, Pagliaro (FdI): 'Il presidente del Consiglio regionale Matarrelli conferma che i consiglieri regionali possono effettuare ispezioni nelle strutture sanitarie e non vanno ostacolate'


"Il diritto di accesso non è una concessione ma una precisa prerogativa dei consiglieri regionali, sancita dall’articolo 39 dello Statuto pugliese e ribadito dal presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, in risposta a una mia lettera, dove richiama in maniera inequivocabile il diritto di accesso agli uffici e agli atti della Regione e delle aziende controllate, per ottenere notizie e informazioni utili all’esercizio del proprio mandato. Questo sancisce la legittimità dell’azione ispettiva che ho condotto nella passata legislatura e che sto portando avanti con determinazione anche in questa appena iniziata, tutelando la privacy delle persone e rispettando i luoghi, ma senza pre-concordarle! Il presidente Matarrelli, quindi, evidenzia che il nostro diritto ispettivo non solo va rispettato, ma anche appoggiato con atteggiamento collaborativo da parte di chi opera nei luoghi esaminati, poiché rappresenta uno strumento di controllo democratico nell’interesse dei cittadini. I nostri occhi, nel corso delle ispezioni, sono gli occhi dei cittadini che pagano per quei servizi e hanno pieno diritto di constatare cosa funziona e cosa invece difetta e va migliorato. Questo è lo spirito che mi anima ogni volta che varco la soglia delle strutture sanitarie e degli altri luoghi ispezionati, per verificare sul campo ogni criticità, ritardo o disservizio, e il sostegno del presidente del Consiglio regionale conferma la piena legittimità di questo mio impegno. Accedere alle strutture, verificarne l’operatività, documentare le condizioni riscontrate con report scritti ed anche con immagini diffuse poi agli organi di stampa, sono il segno tangibile di una funzione di controllo che non può essere compressa, perché è posta a tutela dell’interesse pubblico. Le immagini video e fotografiche, che servono a documentare e rendere pubblico quanto viene riscontrato nelle ispezioni, vengono effettuate regolarmente da un collaboratore del nostro gruppo consiliare e inviate a tutti gli organi di stampa, accompagnate dalla relativa nota, per un’informazione completa e puntuale. La stessa documentazione viene poi portata all’attenzione della Commissione Sanità, nelle audizioni in cui vengono esaminate criticità ed eccellenze verificate nel corso delle ispezioni, sollecitando interventi e risposte che in più casi abbiamo ottenuto e che hanno sbloccato situazioni delicate e complesse. Il richiamo del presidente del Consiglio regionale appare quindi come una conferma istituzionale: il diritto ispettivo va garantito, non ostacolato. E ogni eventuale frizione operativa deve essere ricondotta al rispetto reciproco tra istituzioni. Tali precisazioni arrivano a seguito dell’aggressione verbale che mi è stata rivolta durante il mio ultimo sopralluogo nel reparto di Radioterapia oncologica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, per verificare lo stato dei lavori per l’installazione di due nuovi acceleratori lineari acquistati dalla Asl per oltre 7 milioni di euro e ancora fermi. Un clima ostile inaccettabile, che ha creato disagio a pazienti e operatori e che non dovrà più ripetersi. Il nostro modello ispettivo, già in passato intralciato dalla Asl Lecce, oggi viene replicato anche dal presidente della Regione, Antonio Decaro, e da alcuni suoi assessori. Le riprese sono funzionali a documentare quanto viene riscontrato, anche ai fini delle audizioni in Commissione Sanità, e dunque non vanno in alcun modo ostacolate. Mi auguro che d’ora in poi vi sia la piena collaborazione auspicata e raccomandata dal presidente Matarrelli, da parte dei vertici Asl e di altri enti interessati dalle nostre ispezioni".

Ha dichiarato, in una nota stampa, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro. Proprio Paolo Pagliaro aveva subito un’aggressione verbale durante un sopralluogo al Fazzi di Lecce che puntava a impedirlo. Il presidente Pagliaro aveva scritto al presidente del Consiglio, Toni Matarrelli, perché fosse fatta chiarezza in maniera definitiva sull’attività ispettiva del consigliere regionale.