Sanità, Picaro (FdI-ECR): “La Regione Puglia non scarichi sui cittadini le proprie responsabilità”


BARI – «Le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sulla possibile necessità di aumentare l’addizionale Irpef per coprire i conti della sanità richiedono un chiarimento serio e trasparente». Lo afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia – ECR, Michele Picaro.

Secondo Picaro, la sanità pugliese soffre da anni di criticità strutturali che non possono essere trasferite sui cittadini sotto forma di nuove tasse. «Prima di parlare di aumenti fiscali, la Regione dovrebbe spiegare le scelte di gestione che hanno prodotto l’attuale situazione», sottolinea.

«Ogni anno la Puglia perde tra 200 e 300 milioni di euro per la mobilità sanitaria passiva», aggiunge Picaro, «con migliaia di cittadini costretti a curarsi fuori regione. Significa risorse che lasciano il territorio e servizi che non funzionano come dovrebbero».

L’eurodeputato evidenzia inoltre le difficoltà quotidiane dei pugliesi: «Liste d’attesa sempre più lunghe. Senza una revisione dei modelli organizzativi del sistema sanitario regionale, parlare di riduzione delle liste d’attesa rischia di restare solo uno slogan».

Picaro critica le narrazioni comunicative: «Non servono foto e selfie da influencer, ma scelte amministrative chiare e risultati concreti. Scaricare le responsabilità sul Governo è un argomento tanto facile quanto banale. La sanità è gestita dalle Regioni e la Puglia è amministrata da anni dalla stessa classe dirigente».

Infine, l’eurodeputato ricorda la continuità politica: «Le difficoltà attuali derivano anche dalle vicende e dalle criticità della gestione sanitaria durante l’amministrazione Emiliano. È singolare che oggi si parli di nuovi sacrifici per i cittadini, mentre si continua a operare dentro quel sistema politico, di cui Emiliano continua a far parte come consigliere politico».

«Prima di chiedere più tasse ai pugliesi, la Regione dimostri di aver messo ordine nella gestione della sanità e di aver utilizzato al meglio le risorse disponibili», conclude Picaro.