UK–Puglia Business Forum, conclusa con successo la tavola rotonda presso Confindustria Bari e BAT


Regno Unito-Puglia, negli ultimi 5 anni scambi commerciali in crescita e investimenti industriali reciproci. Le testimonianze delle imprese investitrici britanniche e pugliesi presentate oggi a Bari in un incontro con Consolato e Ambasciata britannici

BARI – Si è svolta oggi con grande partecipazione la tavola rotonda “UK–Puglia Business Forum” presso Confindustria Bari e BAT, a conclusione di una due giorni in cui il Vice-Capo Missione britannico ad interim, Alison Kerr, e il Console Generale britannico nonché Direttore per l’Italia del Department for Business and Trade, Kassim Ramji, hanno avuto modo di incontrare il Sindaco di Bari, Vito Leccese, il Prefetto di Bari, Francesco Russo e i rappresentanti della Regione Puglia.

L’occasione della visita è stata arricchita dalla tavola rotonda la cui apertura è stata affidata a Francesco Divella, Vicepresidente di Confindustria Bari e BAT con delega all'Internazionalizzazione, a cui ha fatto seguito Ubaldo Pagano consigliere regionale, e gli stessi Alison Kerr e Kassim Ramji. Al centro degli interventi, le opportunità di collaborazione economica e di investimento tra Regno Unito e Puglia, nonché la Basilicata, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’energia rinnovabile.

Secondo i dati ufficiali ISTAT relativi al 2025, l’interscambio commerciale tra il Regno Unito e la Regione Puglia ha raggiunto €528 milioni, a conferma della solidità dei rapporti economici bilaterali. Le esportazioni pugliesi verso il mercato britannico ammontano a ca. €447,22 milioni, mentre le importazioni dal Regno Unito totalizzano ca. €81,08 milioni, generando per la regione pugliese un saldo commerciale positivo di €366,1 milioni. Il settore manifatturiero si conferma il motore principale degli scambi, rappresentando la quota prevalente sia dell’export sia dell’import. Guardando al confronto tra il 2020 e il 2025 per il comparto, si nota una crescita dell’export britannico da. €64,7 milioni a €80,44 milioni circa, pari ad un incremento del 24%. La crescita in ambedue i flussi evidenzia il rafforzamento, nonostante lo scenario geopolitico, della relazione e delle partnership industriali bilaterali.

Un andamento analogo emerge in Basilicata, dove nel 2025 l’interscambio complessivo con il Regno Unito ha raggiunto €56 milioni circa. Le esportazioni lucane si attestano a €47,49 milioni, a fronte di €8,51 milioni di importazioni, assicurando un saldo commerciale positivo per la Basilicata pari a €38,98 milioni. Anche per la Basilicata il manifatturiero domina nettamente i flussi, rappresentando circa il 92,88% dell’export e il 98% dell’import regionale verso e dal Regno Unito.

Questi dati, che confermano la solidità delle relazioni economiche tra il Regno Unito, la Puglia e la Basilicata, hanno fatto da sfondo a una sessione di lavori introdotta e moderata dal volto noto di Antenna Sud, Ilaria Delvino, con i protagonisti dei settori strategici e con il più elevato tasso di crescita. In prima battuta, sono stati illustrati i casi di investimento nel Regno Unito da parte delle italiane Mermec (settore ferroviario), Fincons Group (Tech & IT) e Mapei (chimica). In successione, Pietro Stama, Francesco Moretti e Massimiliano Antichi hanno parlato delle rispettive esperienze imprenditoriali. A seguire, le esperienze di aziende britanniche presenti sul territorio: SSE e Lightsource bp hanno illustrato i loro piani di investimento in Puglia. Per tali aziende sono intervenuti rispettivamente Gianluca Mercurio e Giovanni Mascari.

Si è riscontrata la forte complementarità tra Regno Unito e Puglia nei settori dell’energia pulita, dell’innovazione tecnologica e delle infrastrutture avanzate, con un rinnovato interesse da parte delle imprese britanniche a sviluppare collaborazioni strutturate sul territorio pugliese.

La tavola rotonda ha inoltre offerto uno spazio di confronto sulle sfide e sulle opportunità legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla crescita dei distretti produttivi locali.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi e a favorire nuovi progetti industriali e commerciali nella regione.