Una famiglia davanti alla verità: debutta a Foggia “Quattordici euro e novanta”
FOGGIA - Un fatto di cronaca che diventa specchio della responsabilità familiare e della fragilità sociale. È da qui che prende avvio Quattordici euro e novanta, scritto e diretto da Pierluigi Bevilacqua, in scena il 19 marzo al Teatro Umberto Giordano di Foggia con una doppia rappresentazione: matinée per le scuole alle ore 10.00 e replica serale alle ore 21.00.
Lo spettacolo, presentato dalla Piccola Compagnia Impertinente, è parte della rassegna di teatro civile “Riprendiamoci la scena”, promossa dal Presidio Libera Foggia “N. Ciuffreda e F. Marcone”, dall’Associazione Nazionale Magistrati – sottosezione di Foggia, e dal Comune di Foggia – assessorato alla Cultura e assessorato alla Legalità, con il sostegno del Ministero della Cultura, di Puglia Culture e della Fondazione dei Monti Uniti.
Il progetto, semifinalista al Premio Scenario 2025, prende spunto da un episodio realmente accaduto a Rozzano: un ragazzo uccide un coetaneo per sottrargli un paio di cuffie dal valore di 14,90 euro. Da questo frammento di realtà nasce un’indagine teatrale che si concentra non sul delitto, ma sul suo epicentro emotivo: la famiglia. Il lavoro esplora infatti il risveglio morale del protagonista e il ruolo della famiglia nella crescita e nella formazione della coscienza.
In scena Asia Correra e Mario Mignogna interpretano i genitori del giovane protagonista, che non appare mai ma è una presenza costante, un’ombra che preme ai margini della casa. Una notte, una confessione rompe l’ordine domestico e costringe i due adulti a confrontarsi con ciò che hanno costruito, taciuto, ignorato. Il testo esplora il confine sottile tra protezione e complicità, tra amore e deresponsabilizzazione, tra ciò che si vuole salvare e ciò che inevitabilmente si perde.
“Con Quattordici euro e novanta – dichiara Pierluigi Bevilacqua, direttore artistico, autore e regista -, la Piccola Compagnia Impertinente prosegue il percorso di teatro civile che caratterizza la rassegna Riprendiamoci la scena, dedicata ai temi della legalità, della responsabilità collettiva e delle zone d’ombra che attraversano la società contemporanea. Dopo aver affrontato la criminalità organizzata attraverso la lente del mito con Fedra dove si ride e si muore, la compagnia torna a interrogare il pubblico con una storia intima, domestica, che parla di educazione, fragilità e scelte che cambiano per sempre il corso delle vite”.
Le musiche originali sono di Marco Maruotti. Lo spettacolo è una produzione Piccola Compagnia Impertinente e Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole. I biglietti sono in vendita su Vivaticket.com.
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