Psicosi rapimento bambini: l’ombra del furgone bianco agita la Puglia tra bufale WhatsApp e pericoli reali
NICOLA RICCHITELLI - Il timore corre lungo la Penisola e viaggia sui social. Dai recenti fatti di cronaca che hanno scosso l'opinione pubblica nazionale — come i tentati sequestri segnalati a Caivano e nel Bergamasco all'inizio del 2026 — l'allerta per la sicurezza dei minori è tornata ai massimi livelli.
Ma è in Puglia che questa tensione ha trovato il terreno più fertile, trasformandosi in una vera e propria caccia al fantasma: quella del famigerato furgone bianco.
Negli ultimi mesi, la nostra regione è stata attraversata da un’ondata di preoccupazione che ha viaggiato velocemente sui binari dei social network. Messaggi vocali su WhatsApp, post allarmistici su Facebook e segnalazioni di furgoni sospetti hanno generato una vera e propria psicosi collettiva, rendendo necessario l’intervento delle autorità per distinguere i fatti reali dalle leggende urbane.
Tra gennaio e febbraio 2026, diverse province pugliesi sono state colpite da una tempesta di disinformazione: a Foggia e nel Barese, la circolazione di foto di individui "sospetti" ha portato a vere e proprie gogne mediatiche. In un caso emblematico a Foggia, un uomo accusato ingiustamente sui social ha sporto denuncia per diffamazione, confermando l'assenza di qualsiasi tentativo di rapimento.
In Salento, voci su tentativi di sequestro presso centri commerciali (come a Surbo) sono state categoricamente smentite dai gestori e dalle forze dell'ordine, che hanno invitato la cittadinanza a non condividere contenuti non verificati.
Se da un lato il "furgone bianco" resta un mito, la cronaca ha registrato episodi reali di violenza che hanno richiesto l’intervento della magistratura: infatti è di qualche anno fa l'arresto a Brindisi – era il 2024 – di un uomo bloccato dalla Polizia dopo aver tentato di sottrarre un bambino di 10 anni alla sorella. Solo il pronto intervento degli agenti ha evitato il peggio. Anche a Bari, di recente, il Tribunale di Bari ha condannato a 4 anni un individuo per un tentato rapimento di una bambina di 5 anni avvenuto sotto gli occhi della madre, a dimostrazione che, sebbene rari, i pericoli isolati esistono e vengono perseguiti.
I dati della Puglia mostrano che le sparizioni di minori sono quasi sempre legate a sottrazioni internazionali o allontanamenti da comunità, non a misteriosi furgoni che pattugliano le strade. Le autorità restano chiare: la vigilanza deve essere massima, ma la condivisione compulsiva di audio non verificati finisce solo per oscurare i pericoli reali e intasare i centralini del 112.
