25 Aprile, De Santis attacca: “Post nostalgici e divieti su Bella Ciao, fuori dalle istituzioni i responsabili”


BARI – “Questo 25 Aprile non è una bella giornata”. Con queste parole il consigliere regionale del Partito Democratico e segretario del Pd Puglia, Domenico De Santis, interviene con una dura nota politica su alcuni episodi avvenuti in Puglia durante le celebrazioni della Festa della Liberazione.

Secondo De Santis, “i rigurgiti fascisti si manifestano da nord a sud della regione”, facendo riferimento a quanto accaduto a Monopoli e Canosa di Puglia.

Nel primo caso, l’esponente dem cita un post social attribuito al vicepresidente del Consiglio comunale di Monopoli, nel quale sarebbe stato scritto che “non c’è nulla da festeggiare” in riferimento al 25 Aprile.

A Canosa di Puglia, invece, De Santis punta il dito contro l’assessora alla Cultura, accusandola di aver vietato l’esecuzione di Bella Ciao dopo l’invito pubblico di un ragazzo a cantarla nel corso di un evento istituzionale.

“Fino a quando qualcuno penserà che la Liberazione è divisiva e non appartenga alla storia di tutti – afferma De Santis – vorrà dire che la battaglia contro i fascismi, vecchi e nuovi, non è finita e non può finire”.

Il consigliere regionale chiede quindi “con forza” le dimissioni del vicepresidente del Consiglio comunale di Monopoli e dell’assessora alla Cultura di Canosa, sollecitando inoltre una presa di posizione da parte dei sindaci delle due città.

“Le istituzioni non possono essere rappresentate da chi mistifica la storia e non riconosce la Festa della Liberazione dal fascismo come atto fondativo della Repubblica italiana e delle sue istituzioni”, conclude De Santis.