Il patriarcato si può sconfiggere: un esempio dalla Uil Pensionati Puglia


Patriarcato, violenza e difficoltà quotidiane si possono superare. L’esempio di emancipazione e la lotta al divario pensionistico della Uilp: in Puglia nel 2025 alle donne pensioni inferiori dai 400 ai 700 euro

Il patriarcato si può sconfiggere e superare, andando oltre le storie di ordinaria violenza domestica – anche economica – che hanno segnato e ancora oggi spesso segnano la vita delle donne in Puglia. Non è del resto un caso che nel 2025 le pensioni delle donne nella nostra regione siano risultate inferiori dai 400 ai 700 euro rispetto a quelle degli uomini.

Si è discusso di questo a Bari nel convegno “Storie di… rinascita: dialogo a più voci sul libro di Maria Grazia Carriero, Storia di Lina. Geografie affettive tra arte ed etnografia”, promosso dalla Uil Pensionati Puglia, in collaborazione con il suo Coordinamento Pari Opportunità della Uil.

Il volume di Maria Grazia Carriero, incentrato sulla vicenda reale di Lina, iscritta Uilp, ha aperto uno spazio profondo di riflessione: un racconto capace di intrecciare memoria, identità e rinascita, dove arte e lettura diventano strumenti di cura e consapevolezza, ponendo al centro il valore delle esperienze di vita delle donne, con particolare attenzione alla condizione femminile in età anziana.

“La storia di Lina ci insegna quanto lo storytelling personale sia uno strumento potente di emancipazione – ha spiegato la segretaria generale Uil Pensionati Puglia, Tiziana carella – . È una storia di rinascita e di liberazione da condizioni di subordinazione, anche economica, che troppo spesso hanno segnato le vite delle donne. Rileggere il passato non è un esercizio nostalgico, ma un atto necessario per comprendere la complessità del presente”.

Carella ha poi richiamato l’attenzione sull’attualità delle disuguaglianze: “Le tematiche che emergono – dalla violenza domestica al divario salariale – sono ancora drammaticamente presenti. Il divario pensionistico di genere resta significativo: nel 2025 le pensioni delle donne in Puglia sono inferiori dai 400 ai 700 euro rispetto a quelle degli uomini. Ci sono donne anziane maltrattate e uccise di cui non sappiamo nulla, perché non tutti i femminicidi fanno notizia. Hanno maggiori difficoltà a chiedere aiuto, anche per la scarsa consapevolezza dei propri diritti. Ma la storia di Lina è quella di tante donne della sua generazione: donne forti, che resistono, reagiscono e rinascono ogni volta più forti”.

Nel concludere i lavori, la segretaria nazionale Uil Pensionati, Livia Piersanti, ha innanzitutto ricordato l’impegno del sindacato contro il divario pensionistico di genere e per il pieno riconoscimento del lavoro di cura, spesso invisibile ma fondamentale: “Non ci fermeremo nella nostra missione di tutela dei diritti – ha detto – per garantire dignità, voce e futuro. Con questa iniziativa, che mette in relazione mondo accademico, istituzioni e azione sindacale, contribuiamo a costruire davvero un sindacato ‘delle persone’, partendo dalle storie individuali per interpretare la società e costruire rivendicazioni a misura di vita reale. E’ un lavoro che racconta una storia dura, segnata da povertà, violenze e sacrifici, ma anche un percorso di rinascita e libertà. Lina è una donna coraggiosa, che resiste e afferma il proprio valore. Il libro ci parla poi, e forse soprattutto, della condizione delle donne, di una cultura patriarcale radicata, di uomini che vogliono decidere della vita delle donne, ma anche di donne che, come Lina, resistono, non si arrendono, sono consapevoli, riconoscono il proprio valore, affermano la propria volontà. Il nostro impegno, come donne e uomini della Uil Pensionati, è far sì che questi esempi di donne siano conosciuti e valorizzati e che ogni donna, di ogni età, possa avere l'opportunità e trovare il coraggio di scegliere percorsi di libertà e dignità”.

Il confronto, moderato dalla giornalista Rita Schena, ha registrato anche il contributo del prof. Franco Dalla Mura, antropologo; Maria Grazia Carriero, autrice del libro; Francesca Bottalico, consigliera metropolitana della Città di Bari con delega alla promozione socioculturale; Annarita Gianniello, segretaria regionale Uil Puglia con delega a Pari Opportunità, mobbing e stalking.