Sanità pugliese, scontro politico sulle Sanitaservice: FdI chiede chiarezza sul modello e sui costi
BARI - Nuovo confronto politico sul sistema delle Sanitaservice, al centro delle critiche e delle valutazioni sul disavanzo della sanità regionale. Il dibattito coinvolge esponenti della maggioranza e dell’opposizione, con posizioni divergenti sulla gestione del modello organizzativo.
Secondo il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, composto dal capogruppo Paolo Pagliaro e dai consiglieri Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, si sarebbe creato un “cortocircuito politico” tra le dichiarazioni del consigliere regionale Cosimo Borraccino e quelle dell’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia.
Da un lato, Borraccino ha definito le Sanitaservice un “fiore all’occhiello” del sistema sanitario pugliese; dall’altro, Pentassuglia avrebbe evidenziato criticità legate alla sostenibilità economica, ipotizzando una fase di verifica e il blocco di alcune attività come nuove assunzioni e consulenze.
Il gruppo di opposizione sottolinea come il tema si inserisca nel contesto del disavanzo sanitario regionale, stimato in circa 369 milioni di euro, chiedendo maggiore trasparenza sui conti e una verifica complessiva del modello, soprattutto con riferimento al biennio 2024-2025.
Le Sanitaservice, che impiegano circa 8mila lavoratori nei servizi ausiliari della sanità pugliese, vengono riconosciute dalle stesse opposizioni come un elemento operativo importante per il sistema, ma al tempo stesso oggetto di possibili criticità nella gestione della spesa e nell’efficienza dei servizi.
FdI chiede quindi una seduta monotematica in Consiglio regionale per fare chiarezza sull’evoluzione dei costi e sull’impatto del modello organizzativo, anche in relazione ai servizi erogati nelle diverse ASL.
Nel dibattito emerge la richiesta di un “ripensamento complessivo” del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo dichiarato di garantirne sostenibilità economica e qualità dei servizi, evitando che il tema diventi terreno di scontro politico.
