Tolleranza zero contro la violenza digitale


L'Ambasciatore della Cultura e della Pace Universale, Cav. Dott. Antonio Cirillo, lancia un monito ultimativo: "Basta impunità sui social. La diffamazione è un crimine che distrugge le vite e chi sbaglia pagherà caro"

​BARLETTA – Non è più tempo di avvertimenti bonari. Il Cav. Dott. Antonio Cirillo, nella sua veste di Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale, rompe il silenzio con un comunicato dai toni durissimi per denunciare la deriva barbarica dei social network. La gente non sa, o finge di non sapere, che dietro uno schermo si sta giocando con il codice penale e con la vita altrui.

Il Web non è un Far West: Il Rischio è il Carcere

​La diffamazione sui social non è una "opinione", è un proiettile digitale. Chi insulta, denigra o diffonde calunnie online deve essere consapevole delle conseguenze devastanti che lo attendono. Non ci sono scuse, non c'è anonimato che tenga:
RECLUSIONE FINO A 3 ANNI: La legge parla chiaro. L'uso dei social configura la diffamazione aggravata. Non si scherza più con le multe simboliche; si rischia concretamente la reclusione.
ROVINA ECONOMICA: Le sanzioni civili per il risarcimento del danno d’immagine possono raggiungere cifre da capogiro. Un commento d’odio può costare decine di migliaia di euro, portando al pignoramento dei beni.
FEDINA PENALE MACCHIATA: Una condanna per diffamazione distrugge il futuro lavorativo e sociale. Chi offende oggi, domani sarà un condannato agli occhi dello Stato.

​L'Appello dell'Ambasciatore Cirillo

"La libertà di parola non è licenza di massacrare la dignità umana" dichiara con fermezza il Cav. Dott. Antonio Cirillo "Assisto con sdegno a un analfabetismo giuridico pericoloso. Molti ignorano che l’Art. 595 del Codice Penale è un’arma affilata pronta a colpire chiunque trasformi la tastiera in uno strumento di odio. Non permetterò che la cultura della pace venga calpestata da leoni da tastiera senza scrupoli. Porteremo ogni singolo abuso davanti alle autorità competenti. La tolleranza è finita".

Conclusioni

​Il messaggio è un ultimatum: ogni post, ogni commento e ogni condivisione vengono tracciati. La responsabilità è individuale e totale. Chi sceglie la via della diffamazione sceglie la via del tribunale.
Il Cav. Dott. Antonio Cirillo ribadisce che la difesa della pace inizia dal rispetto assoluto della persona e della legalità. Non ci sarà pietà per chi confonde la critica con l'aggressione criminale.

NO ALLA VIOLENZA - SÌ ALLA VITA.