Versalis Brindisi, Stefanazzi (PD): “Svolta positiva su cracking, ora tutelare lavoro e sito industriale”
BARI - Soddisfazione da parte del deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi dopo l’intesa tra il ministro Adolfo Urso ed Eni sulla nomina di un advisor internazionale per individuare un possibile acquirente delle attività di cracking del polo petrolchimico di Brindisi.
Per Stefanazzi si tratta di un passaggio atteso e rilevante, frutto anche della pressione politica esercitata negli ultimi mesi. L’obiettivo, sottolinea, è evitare la dismissione di un impianto considerato strategico per l’industria chimica nazionale.
Il parlamentare evidenzia il peso occupazionale del sito — circa 970 lavoratori diretti e fino a 2.500 nell’indotto — e definisce il complesso industriale “uno dei più moderni d’Europa”. Per questo, sostiene, la priorità deve essere garantire continuità produttiva, investimenti e tutela occupazionale.
Stefanazzi chiede che il percorso avviato si svolga con trasparenza e tempi rapidi, ribadendo l’importanza della chimica di base per la sovranità industriale italiana e annunciando attenzione costante sugli sviluppi della vertenza.
