Bari, archiviata l’inchiesta su un giovane: escluso il reato di adescamento di minore


BARI - Il Gip del Tribunale di Bari ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di un giovane barese, poco più che ventenne all’epoca dei fatti, inizialmente accusato di adescamento di minore attraverso chat telefoniche e di aver intrattenuto successivi rapporti sessuali con la ragazza.

La decisione è stata adottata dalla giudice A. Cafagna su richiesta del pubblico ministero Luisiana Di Vittorio.

Le indagini, durate circa due anni, avevano già visto una prima richiesta di archiviazione da parte della Procura per insussistenza dei fatti contestati e dell’elemento psicologico del reato. Il Gip aveva tuttavia disposto ulteriori accertamenti, affidando alla Polizia Postale di Bari l’analisi delle conversazioni WhatsApp intercorse tra i due giovani.

Dall’esame del materiale informatico non sarebbero emersi elementi riconducibili alla condotta di adescamento, come minacce, artifici o lusinghe finalizzate a carpire la fiducia della minore. Secondo quanto riportato nel provvedimento, sarebbe stata la stessa ragazza a iniziare i contatti, a richiedere contenuti a sfondo sessuale e a proporre incontri.

Alla luce dei nuovi approfondimenti, il pubblico ministero ha reiterato la richiesta di archiviazione, poi accolta dal Gip.

Il giudice ha quindi ritenuto che si trattasse di conversazioni e rapporti consensuali tra due ragazzi, escludendo la configurabilità del reato contestato.

Il giovane era assistito dall’avvocato Antonio Maria La Scala.