Bisceglie, il dolore del figlio dopo il femminicidio di Patrizia Lamanuzzi


BISCEGLIE - A un mese dalla tragedia avvenuta a Bisceglie, in cui Patrizia Lamanuzzi è stata uccisa dal marito Luigi Gentile, il figlio Elia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera pubblica dedicata alla madre.

Nel lungo messaggio, il giovane racconta uno stato di dolore profondo e disorientamento dopo la perdita improvvisa, descrivendo la difficoltà di dare senso a quanto accaduto e la sensazione di “un brutto sogno” da cui non riesce a svegliarsi. Ricorda la madre come una figura “dolce, solare e piena di vita”, sottolineando il legame familiare e i progetti interrotti, tra cui i traguardi che avrebbe voluto condividere con lei e la nascita imminente del nipote.

Elia esprime anche un messaggio di memoria e continuità affettiva, promettendo di portare avanti il nome della madre e il suo impegno nel rispetto delle donne, chiudendo la lettera con un saluto e un invito simbolico a vegliare sulla famiglia “da lassù”.

La vicenda risale al 15 aprile scorso, quando Patrizia Lamanuzzi è stata uccisa dal marito, che si è poi tolto la vita. L’episodio è avvenuto nel contesto di una fase di separazione, proprio nel giorno in cui la coppia avrebbe dovuto occuparsi delle pratiche legali.