La Puglia lancia NIDI JTF per Taranto: 20 milioni per nuove imprese e lavoro sostenibile


Con una dotazione di 20 milioni di euro, è attivo dalle ore 12:00 di ieri, 12 maggio 2026, l'avviso NIDI Just Transition Fund (JTF), il nuovo strumento di agevolazione riservato alla provincia di Taranto, finanziato dal Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027. L'iniziativa, gestita da Puglia Sviluppo in qualità di organismo delegato e finanziario, si rivolge a chi intende avviare una microimpresa nel territorio ionico e si trova in condizione di svantaggio occupazionale.

Taranto è riconosciuta dalla Commissione Europea tra le aree italiane più vulnerabili nella transizione verso la neutralità climatica. NIDI JTF nasce per rispondere a questa specificità, sostenendo l'autoimpiego di giovani, donne, disoccupati, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione e titolari di partita IVA con bassi volumi di fatturato, con programmi di investimento compresi tra 10.000 e 150.000 euro e un'intensità di aiuto pari al 100%.

A differenza di NIDI ordinario — che articola le agevolazioni su quattro categorie con massimali differenziati — NIDI JTF prevede un'unica categoria con massimale uniforme per tutti i beneficiari. Le agevolazioni sugli investimenti si compongono di un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale, un prestito rimborsabile pari al 25% e un'assistenza rimborsabile pari al restante 25%. È inoltre previsto un contributo in conto esercizio a fondo perduto fino a 15.000 euro, a copertura del 100% delle spese di gestione ammissibili nei primi mesi di attività. Il piano di ammortamento del prestito e dell'assistenza rimborsabile ha durata di 60 mesi: i beneficiari in regola con la restituzione entro la 31ª rata non saranno tenuti a rimborsare le restanti 30 rate dell'assistenza rimborsabile. Almeno il 20% degli investimenti dovrà avere carattere green, coerentemente con le finalità del Fondo per la Transizione Giusta.

Le agevolazioni sono rivolte a soggetti che non abbiano ancora costituito l'impresa o l'abbiano costituita da meno di 6 mesi, purché la nuova iniziativa sia partecipata per almeno il 50% — sia in quota capitale sia in numero di soci — da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
- giovani di età compresa tra 18 e 35 anni
- donne di età superiore a 18 anni
- soggetti privi di rapporti di lavoro subordinato nell'ultimo mese
- persone in procinto di perdere il posto di lavoro, destinatarie di strumenti di sostegno al reddito
- titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi precedenti la domanda preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 euro

L'assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro sottolinea il valore strategico della misura: «NIDI è lo strumento che coniuga sviluppo economico e lavoro, facendo dell'autoimpiego una concreta opportunità. Dopo l'apprendistato duale di primo livello annunciato ieri, che incide sulla disoccupazione giovanile, facciamo un ulteriore passo nel nostro piano per il lavoro: non solo per i giovani, ma anche per le donne, i disoccupati, i cassintegrati e chiunque, pur in una situazione difficile, abbia un talento o un progetto da realizzare. Per Taranto abbiamo costruito una formula potenziata rispetto a NIDI ordinario: massimale unico, intensità di aiuto al 100% e assistenza rimborsabile sempre prevista. Stimiamo che questa misura possa generare circa 250 nuove microimprese e almeno 300 nuovi posti di lavoro. Taranto non può più pagare il prezzo dello sviluppo: vogliamo che lo guidi, all'insegna della sostenibilità».

I risultati di NIDI ordinario confermano la solidità dello strumento: nella programmazione precedente sono state presentate oltre 4.400 domande, con un incremento occupazionale superiore a 6.600 unità; nell'attuale ciclo 2021-2027 si contano già circa 1.500 domande ad aprile 2026, con 1.799 nuovi posti di lavoro creati.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato: https://www.sistema.puglia.it/Nidi_JTF