PIA e MINIPIA per Taranto, Di Cuia (FI): 'Subito audizione in commissione, tante aziende escluse dalla misura'


“Sulla questione dei bandi Pia e Mini Pia per Taranto, finanziati con il Just Transition Fund, depositerò una richiesta di audizione urgente in Commissione. Vogliamo capire perché la Regione non ampli la platea dei beneficiari, escludendo numerosi codici Ateco dalla possibilità di partecipare alle misure previste e vogliamo capire se tecnicamente sia possibile fare un’inversione di marcia. Ce lo chiedono gli operatori economici e ancora non abbiamo ricevuto lumi a riguardo. E parlo con cognizione di causa perché nelle scorse settimane ho depositato un’interrogazione diretta all’assessore regionale allo Sviluppo Economico a cui ho ricevuto una risposta “sbiadita” e poco chiara, ma che certamente non apre alcuno spiraglio. Infatti, si legge testualmente: “si è ritenuto opportuno evitare un approccio esteso anche ad attività a minor impatto ambientale, concentrando le risorse verso l’industria manufatturiera”. Ergo, non sembra che la Giunta regionale intenda fare dietrofront. Tuttavia, è assurdo, laddove le norme lo consentano, che non sia data la possibilità di accesso a risorse importanti anche alle aziende che operano nel settore turistico, sportivo, dei trasporti, del commercio o dell’artigianato. Però, ora vogliamo fare un passo in avanti e sono certo che la Commissione sarà il luogo istituzionale adatto per avere un quadro preciso della situazione e avviare un dialogo proficuo nell’interesse del tessuto economico tarantino”.

Ha dichiarato, in una nota stampa, il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia.