Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035: la rete pugliese diventa modello per l’Italia


ROMA - È stato presentato a Roma dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini il Nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035, il documento di programmazione che ridisegna lo sviluppo del trasporto aereo italiano nei prossimi dieci anni, puntando su sostenibilità, digitalizzazione e integrazione intermodale.

Il piano, elaborato in coerenza con gli obiettivi del PNRR e delle politiche europee, mira a rispondere alla crescente domanda di mobilità di passeggeri e merci, rafforzando l’ammodernamento delle infrastrutture e l’innovazione tecnologica del settore.

Uno degli elementi centrali del documento è il riconoscimento della rete aeroportuale pugliese come modello nazionale di riferimento. Il sistema degli scali della regione viene infatti indicato come l’unico in Italia ad aver completato un percorso normativo di integrazione in network, diventando un esempio per lo sviluppo dei sistemi aeroportuali del Paese.

Il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile, presente alla presentazione del piano, ha sottolineato il valore strategico del riconoscimento:

“Il fatto che il modello Puglia venga assunto come riferimento per l’evoluzione della rete nazionale in 13 sistemi integrati aeroportuali è motivo di orgoglio, perché certifica la validità della scelta di mettere in rete gli scali secondo logiche di cooperazione, sostenibilità e innovazione”.

Nel nuovo assetto, l’aeroporto di Bari viene confermato tra gli scali di rilevanza internazionale, consolidando il proprio ruolo di porta strategica del Mezzogiorno nel Mediterraneo. Foggia viene reinserito tra gli aeroporti di interesse nazionale, mentre Grottaglie viene valorizzato come hub per il cargo e primo spazioporto nazionale per le attività di accesso allo spazio.

Particolare attenzione anche per Brindisi, riconosciuto per i progetti legati alla digitalizzazione e all’innovazione dei sistemi di controllo del traffico aereo, con lo sviluppo delle cosiddette “torri digitali”.

Il piano attribuisce quindi alla Puglia un ruolo centrale nelle strategie nazionali del trasporto aereo, rafforzandone la posizione nei processi di transizione ecologica, innovazione e intermodalità che guideranno il settore fino al 2035.