Policlinico di Bari, annullata la borsa di studio: revocato il contratto alla data manager del progetto “Ubuntu”
BARI - L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari ha annullato “in autotutela” gli atti che avevano portato all’assegnazione di una borsa di studio da circa 25mila euro lordi annui a Maria Carmen Lorusso, nell’ambito del progetto di ricerca “Ubuntu”.
Il provvedimento arriva a seguito di una verifica straordinaria disposta dal direttore generale Antonio Sanguedolce, che avrebbe evidenziato la mancanza dei requisiti necessari per la partecipazione alla selezione e la presenza di una dichiarazione ritenuta non veritiera al momento della sottoscrizione del contratto.
La decisione è maturata anche dopo la richiesta di approfondimenti avanzata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il parere tecnico-giuridico espresso dall’Avvocatura regionale.
Secondo quanto riportato dagli atti, la posizione giudiziaria della Lorusso, imputata nel procedimento Codice Interno per un reato di mafia ritenuto incompatibile con l’accesso all’impiego pubblico, avrebbe costituito un elemento ostativo alla sua ammissione alla procedura selettiva.
La Regione Puglia si è inoltre costituita parte civile nel procedimento, che coinvolge anche il marito dell’ex consigliera, già condannato in via definitiva a nove anni di reclusione.
Con la delibera approvata, il Policlinico ha disposto l’esclusione della Lorusso dalla graduatoria e la decadenza immediata del contratto firmato nel mese di marzo. La candidata era risultata prima nella selezione pubblica, valutata da una commissione presieduta dal primario di Oncologia medica Camillo Porta.
La struttura sanitaria ha quindi formalizzato la revoca della borsa di studio e l’interruzione dell’incarico, chiudendo il procedimento amministrativo alla luce degli esiti delle verifiche interne e dei pareri legali acquisiti.
