Sanità pugliese, il centrodestra attacca la maggioranza: “Paragoni con Lombardia e Veneto? Siamo alle comiche”
BARI - “I colleghi del centrosinistra, evidentemente, sulla sanità guardano il dito e non la luna. Ci sono punti, in questa bizzarra narrazione, che ci lasciano sgomenti”.
È quanto si legge in una nota congiunta dei gruppi consiliari del centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Misto – che replica alle dichiarazioni della maggioranza sulla gestione della sanità in Puglia.
Il tema dei controlli e della corruzione
Nel comunicato, le opposizioni puntano il dito sul tema dei controlli e del rischio di fenomeni corruttivi negli appalti e nelle assunzioni del sistema sanitario regionale.
Secondo il centrodestra, anche alcune ammissioni della maggioranza confermerebbero la presenza di criticità strutturali nei meccanismi di vigilanza, con maglie considerate troppo larghe.
“Se ne accorgono solo oggi, dopo 20 anni di governo della Puglia?”, si legge nella nota, che richiama anche precedenti inchieste e scandali.
Il confronto con altre regioni
Ampio spazio viene dedicato al confronto con altre realtà regionali. Le opposizioni respingono il paragone tra la sanità pugliese e quella di regioni come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, definite “sistemi sanitari di riferimento a livello nazionale”.
“Paragonare la sanità della Lombardia, del Veneto o dell’Emilia-Romagna a quella della Puglia è un esercizio fantascientifico”, afferma il centrodestra.
Le responsabilità e il ruolo del governo
Nel documento viene inoltre criticata la tesi secondo cui le difficoltà del sistema sanitario regionale sarebbero imputabili al governo nazionale. Le opposizioni ricordano che la gestione della sanità è competenza delle Regioni e sostengono che il governo attuale avrebbe incrementato le risorse destinate al settore.
“È inaccettabile scaricare le responsabilità sugli altri”, conclude la nota, che accusa la maggioranza di voler attribuire all’esecutivo nazionale criticità considerate invece di livello regionale.
