Sinner, finale come un allenamento. Zverev travolto in 57', a Madrid è record: quinto 1000 di fila
MADRID - Dominio assoluto di Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Madrid, dove il numero 1 del mondo ha superato Alexander Zverev con un netto successo in appena 57 minuti di gioco. Una prestazione senza sbavature, che conferma il momento straordinario dell’azzurro e gli consegna un nuovo traguardo storico: il quinto titolo Masters 1000 consecutivo.
Sinner ha impostato il match fin dai primi scambi con grande aggressività e solidità al servizio, chiudendo il primo set con numeri impressionanti: 81% di prime in campo e l’88% di punti vinti con la prima. Nonostante Zverev non abbia offerto una prestazione disastrosa al servizio (75% di prime), è stato il rendimento da fondo campo a fare la differenza: il tedesco è apparso incerto e falloso, incapace di reggere la pressione imposta dall’azzurro.
Il match è rapidamente scivolato in favore di Sinner, che ha tolto ogni riferimento all’avversario. Sul 5-1 del primo set, con Zverev per la prima volta in risposta sul 15-30, l’italiano ha reagito con grande lucidità: servizio vincente, palla corta e ace per chiudere ogni possibile spiraglio di rimonta.
Nel secondo parziale la storia non cambia. L’equilibrio dura appena due game, poi Sinner accelera ulteriormente: conquista il break sull’1-1 e prende definitivamente il controllo dell’incontro. Da lì in avanti allunga ancora con un secondo break e concede appena un punto nei successivi tre turni di servizio, chiudendo il match senza lasciare spazio a repliche.
Con questo successo, Madrid entra nella lista delle “conquiste” del campione azzurro, che continua ad arricchire un percorso già straordinario: ora le nazioni e i tornei di alto livello vinti diventano quindici, a conferma di una continuità impressionante ai massimi livelli.
Le parole di Sinner
A fine match, Sinner ha commentato così la vittoria:
“Zverev non stava giocando il suo miglior tennis, io ho cercato di partire davanti e ho iniziato subito bene con il break. Sono soddisfatto del mio livello. I cinque 1000 di fila? C’è dietro molto lavoro, dedizione, impegno. Questi risultati vogliono dire tanto per me, sono molto contento di continuare a credere in me stesso”.