Trinitapoli, grande successo per l'incontro dedicato al libro “L’arte di insegnare ovvero d’essere felici” di Paolo Farina
MICHELE MININNI - Il Comune di Trinitapoli celebra la cultura e il valore dell’educazione con un partecipato incontro dedicato al libro “L’arte di insegnare ovvero d’essere felici” di Paolo Farina, svoltosi martedì 12 maggio 2026 presso la Biblioteca Comunale “Mons. Vincenzo Morra”, luogo simbolo della crescita culturale della comunità cittadina.
L’iniziativa, inserita nel programma nazionale de Il Maggio dei Libri, è stata promossa in collaborazione con il Comune di Trinitapoli e la Cooperativa Lilith Med 2000, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, nell’ambito del progetto Una città che legge, finalizzato a promuovere momenti di confronto, partecipazione e approfondimento culturale.
Grande partecipazione da parte della cittadinanza e soprattutto di numerosi giovani studenti-lavoratori e alunni del CPIA BAT di Trinitapoli, che hanno seguito con interesse e attenzione il dialogo con l’autore. La presenza di tanti corsisti ha confermato il ruolo fondamentale che il CPIA svolge nel territorio come presidio educativo e sociale, capace di offrire opportunità formative e di crescita personale anche in età adulta.
Nel corso della serata, Paolo Farina ha illustrato i contenuti del suo volume, soffermandosi sul significato più autentico dell’insegnamento, vissuto non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come esperienza umana e relazionale orientata al benessere, alla felicità e alla costruzione quotidiana di una scuola inclusiva e partecipata.
A moderare l’incontro è stata la presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti, presente in rappresentanza del sindaco Francesco di Feo, che ha dialogato con l’autore attraverso domande e riflessioni sui temi affrontati nel libro. Presente anche la consigliera comunale Anna Colia, ex alunna del professor Farina ai tempi del liceo, che ha condiviso con emozione il piacere di ritrovare il proprio docente dopo molti anni.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di riflessione collettiva sul ruolo della scuola, dell’educazione permanente e della cultura come strumenti di inclusione, crescita sociale e partecipazione attiva alla vita della comunità.
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