A Bari un seminario scientifico sulla Malattia Renale Cronica: Terapia Dietetico-Nutrizionale, aderenza e qualità di vita del paziente al centro del confronto
A Villa de Grecis l’incontro, promosso da Dr. Schär - Flavis, ha riunito nefrologi, associazioni e pazienti per approfondire l’importanza della Terapia Dietetico-Nutrizionale nella gestione della Malattia Renale Cronica, dall’età pediatrica all’età adulta
La Terapia Dietetico-Nutrizionale si conferma un elemento fondamentale nella gestione della Malattia Renale Cronica ed è stata al centro del seminario scientifico “C.K.D. - Care, Kids & Diet. Crescendo verso l’età adulta”, promosso da FLAVIS, la linea di Dr. Schär dedicata allo sviluppo di alimenti aproteici.
L’incontro si è svolto a Bari, presso Villa de Grecis, e ha permesso di approfondire il ruolo della Terapia Dietetico Nutrizionale nel percorso di cura, con particolare attenzione all’importanza dell’aderenza nei pazienti con Malattia Renale Cronica.
Il programma scientifico, moderato dal Prof. Loreto Gesualdo, ordinario di Nefrologia all’Università degli Studi di Bari e direttore della Struttura Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Policlinico di Bari e dal Dott. Mario Giordano, Direttore dell'U.O.S.D. di Nefrologia e Dialisi Pediatrica presso l'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, ha affrontato i principali aspetti della Terapia Dietetico-Nutrizionale nel paziente adulto, dalle evidenze cliniche alle strategie di implementazione e monitoraggio dello stato nutrizionale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione della malattia renale cronica nel paziente pediatrico, con un focus sul bilanciamento tra restrizione proteica e sviluppo nell’età evolutiva.
“La terapia dietetico nutrizionale è uno degli strumenti più efficaci per gestire la Malattia Renale Cronica nelle sue fasi iniziali e intermedie – spiega il Prof. Loreto Gesualdo - Spesso si pensa alla dieta come a una semplice raccomandazione, ma in realtà è parte integrante della terapia: se ben impostata e seguita con continuità può contribuire in modo significativo a rallentare la progressione della malattia e a ritardare il ricorso alla dialisi. Per questo è fondamentale accompagnare i pazienti con un percorso di educazione nutrizionale che li aiuti a tradurre le indicazioni cliniche nella vita quotidiana.”
“La Terapia Dietetico Nutrizionale nel paziente pediatrico nefropatico deve essere costruita con grande attenzione, perché deve rispondere alle esigenze della patologia senza compromettere crescita e sviluppo - sottolinea il Dott. Mario Giordano – la Terapia Dietetico Nutrizionale è parte integrante della cura: aiutare bambini, ragazzi e famiglie a comprenderne il valore significa favorire una maggiore aderenza e rendere più sostenibile la gestione quotidiana della malattia”.
All’incontro hanno preso parte anche le associazioni pazienti ANED, ASPNAT e Associazione Beppe Valerio, che hanno portato il proprio contributo attraverso le esperienze di pazienti adulti e pediatrici, offrendo una testimonianza concreta sull’impatto della malattia nella vita quotidiana e sull’importanza dell’aderenza alla Terapia Dietetico Nutrizionale per migliorare la qualità della vita del paziente.
“La divulgazione rappresenta uno strumento essenziale per aiutare i pazienti a comprendere meglio il proprio percorso di cura e a viverlo con maggiore consapevolezza”, dichiara Francesco Lemma di ANED. “Iniziative come questa permettono di creare occasioni di dialogo e confronto tra pazienti, caregiver, medici e associazioni”.
Il tema dell’informazione è ancora più rilevante quando il percorso di cura riguarda bambini e ragazzi, per i quali la gestione della dieta ipoproteica coinvolge necessariamente anche la famiglia. “Nel paziente pediatrico e nel passaggio verso l’età adulta, l’aderenza alla TDN assume un valore ancora più importante, perché coinvolge non solo il bambino o il ragazzo, ma anche il contesto familiare”, sottolinea Palma Sorino dell’Associazione Beppe Valerio Onlus. Accanto alla dimensione clinica, resta centrale anche l’ascolto dell’esperienza diretta dei pazienti e delle famiglie. “Raccontare l’esperienza dei pazienti significa dare voce ai bisogni reali di chi convive ogni giorno con la malattia renale cronica”, afferma Maria Rosaria Rossetti di ASPNAT APS. “La conoscenza, quando è condivisa in modo semplice e concreto, diventa parte integrante della cura e aiuta le famiglie a sentirsi meno sole”.
La malattia renale cronica rappresenta oggi una delle principali sfide di salute pubblica: interessa circa 850 milioni* di persone nel mondo e quasi 4,5 milioni in Italia. In questo contesto, la Terapia Dietetico-Nutrizionale assume un ruolo strategico, perché può contribuire a gestire i sintomi, ridurre il carico metabolico sui reni e ritardare l’avvio della dialisi.
L’incontro si è concluso con il laboratorio culinario “Dalla clinica al piatto: ricette di salute con i prodotti aproteici”, guidato dallo chef Gaetano Gatti. Un’occasione concreta per dimostrare come sia possibile coniugare esigenze nutrizionali specifiche e piacere della tavola, attraverso ricette pensate per rispondere ai bisogni dei pazienti nefropatici senza rinunciare al gusto e alla convivialità.
“Per noi pazienti, saper utilizzare al meglio i prodotti aproteici è molto importante, perché ci aiuta a seguire con maggiore continuità la Terapia Dietetico-Nutrizionale”, ha concluso lo Chef Gaetano Gatti. “Per questo è fondamentale poter contare su una disponibilità sempre più ampia e accessibile di questi prodotti, con l’auspicio che nel tempo questo possibilità possa crescere maggiormente”
*Fonte: Fondazione Italiana del Rene
