Al Teatro Cittadino di Noicattaro i riflettori sulle donne della Resistenza con lo spettacolo «Non comparse»
In scena il lavoro di Malalingua e Teatrificio 22 dedicato alle protagoniste dimenticate della Liberazione
Le luci del Teatro Cittadino di Noicattaro si accendono sulle storie delle donne della Resistenza italiana, protagoniste spesso dimenticate di una delle pagine più significative della storia nazionale. Donne che hanno contribuito in modo decisivo alla lotta antifascista e alla Liberazione del Paese, mettendo in campo coraggio, sacrificio e senso di responsabilità, ma il cui ruolo per lungo tempo è rimasto ai margini del racconto ufficiale.
A loro è dedicato lo spettacolo «Non comparse. Senza di noi nessuna Resistenza», scritto e interpretato da Marianna de Pinto e Simona Oppedisano, prodotto da Malalingua e Teatrificio 22. L’appuntamento è fissato per giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle ore 20.30 nel rinato Teatro Cittadino di Noicattaro, uno dei più piccoli teatri all’italiana d’Europa, con appena quaranta posti disponibili.
Lo spettacolo rientra nella rassegna «Giugno, tempo di storie», promossa dalla Compagnia Diaghilev con il patrocinio del Comune di Noicattaro – Assessorato alla Cultura, nell’ambito del progetto «Teatro Studio 2026», sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia.
«Non comparse. Senza di noi nessuna Resistenza» è un intenso viaggio teatrale nella memoria collettiva, un racconto di libertà, coraggio e impegno civile che restituisce voce a donne rimaste troppo spesso invisibili. Attraverso parole, testimonianze e suggestioni sceniche, lo spettacolo porta sul palco le esperienze di staffette partigiane, organizzatrici, combattenti, madri, lavoratrici e custodi di reti di solidarietà fondamentali per la lotta di liberazione.
Donne che non furono semplici spettatrici degli eventi storici, ma autentiche protagoniste del percorso che portò alla nascita dell’Italia democratica. Molte di loro agirono nel silenzio, affrontando pericoli enormi e mettendo a rischio la propria vita per difendere valori come libertà, giustizia e dignità.
Eppure, dopo la fine della guerra, il loro contributo è stato spesso raccontato solo in parte, lasciando un vuoto nella memoria pubblica. Lo spettacolo nasce proprio dalla volontà di colmare questa distanza, riportando al centro della scena vicende umane e civili che meritano di essere conosciute e tramandate.
Il lavoro di Malalingua e Teatrificio 22 trasforma così la memoria in una presenza viva, capace di creare un dialogo tra passato e presente. Un’occasione per riflettere sul valore della testimonianza storica e su una verità fondamentale: senza il contributo delle donne, nessuna Resistenza sarebbe stata possibile.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 333.1260425.
