Barletta Piano Festival, Di Cesare protagonista del terzo prologo: recital tra Mozart, Beethoven, Chopin e Brahms
BARLETTA - Si chiude con il terzo e ultimo prologo il percorso di avvicinamento al Barletta Piano Festival, diretto da Pasquale Iannone, che sabato 13 giugno alle 21.15, nello spazio eventi A*Stare, ha ospitato il giovane pianista pugliese Gabriele Martino Di Cesare, classe 2005, tra i talenti emergenti della nuova generazione concertistica italiana.
Inserito nella sezione “Pre-Festival Young”, il recital ha proposto un programma di grande complessità tecnica ed espressiva, costruito su alcune delle pagine più impegnative del repertorio classico.
In apertura, Di Cesare ha eseguito la Sonata K 457 di Mozart, opera tra le più drammatiche del compositore salisburghese, seguita dalla Sonata n. 23 op. 57 “Appassionata” di Beethoven, uno dei vertici del pianismo romantico per intensità e difficoltà interpretativa.
La seconda parte del concerto è stata dedicata a Chopin, con le Ballate n. 2 e n. 3, in cui virtuosismo e lirismo si intrecciano in una narrazione musicale di forte impatto emotivo, per poi culminare con le Variazioni su un tema di Paganini op. 35 di Brahms, considerato uno dei lavori più impegnativi del repertorio pianistico.
Di Cesare, attualmente iscritto al secondo anno del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari sotto la guida dello stesso Iannone, affianca al percorso accademico un corso di perfezionamento con l’associazione Amici della Musica “Mauro Giuliani”, consolidando una formazione già ricca di riconoscimenti.
Il giovane pianista ha infatti ottenuto risultati di rilievo in concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Albenga” (2023) e punteggi di eccellenza alla Colafemmina Piano Competition e alla Roma International Competition nel 2025. Già in età giovanissima aveva conquistato il Primo Premio Assoluto al festival “I colori dell’arte” di Taranto.
Il suo percorso include anche esperienze concertistiche all’estero, in particolare a Vienna e Rovereto, oltre a collaborazioni in progetti multimediali e musicali che ne evidenziano la versatilità artistica.
Il recital conferma così il ruolo del Barletta Piano Festival come punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani talenti pianistici pugliesi e italiani.
