Dispute genitoriali e tutela dei minori: a Bari una giornata di confronto tra esperti
BARI – Quando una separazione si trasforma in un conflitto permanente, a pagare il prezzo più alto sono spesso i figli. Proprio per riflettere sulle conseguenze delle dispute familiari e sugli strumenti più efficaci per proteggere bambini e adolescenti, l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Bari promuove il convegno “Dispute genitoriali: tutela o danno per i minori?”, in programma sabato 6 giugno, dalle 9.30 alle 17.30, presso l’Hotel Excelsior di Bari.
L’iniziativa riunirà magistrati, psicologi, psicoterapeuti, avvocati, assistenti sociali e rappresentanti delle istituzioni per affrontare uno dei temi più delicati e attuali del panorama sociale e giuridico: la tutela dei minori nei contesti familiari caratterizzati da elevata conflittualità.
Al centro del confronto vi sarà la necessità di garantire il benessere e il superiore interesse dei minori quando le tensioni tra gli adulti rischiano di compromettere il loro equilibrio emotivo, relazionale e affettivo.
“Le separazioni e le dispute genitoriali rappresentano uno dei contesti più complessi nei quali si misura la capacità della nostra società di proteggere i minori”, spiega Vincenzo Gesualdo, direttore dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Bari. “Troppo spesso i figli vengono coinvolti, direttamente o indirettamente, in dinamiche conflittuali che rischiano di comprometterne il benessere e lo sviluppo”.
Tra i relatori figurano Felice Spaccavento, presidente della III Commissione Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, garante dei Diritti del Minore, dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, Salvatore D’Aluiso, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, e Massimiliano Fiorentino, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Puglia.
Nel corso della giornata saranno affrontati temi come il ruolo dei servizi sociali nella protezione dei minori, la valutazione delle competenze genitoriali, le funzioni del giudice onorario e del curatore speciale, gli strumenti di mediazione familiare e il contributo dell’avvocatura nella costruzione di percorsi orientati alla responsabilità condivisa.
L’obiettivo del convegno è favorire un dialogo multidisciplinare tra le diverse professionalità coinvolte nella gestione delle crisi familiari, promuovendo una cultura della collaborazione capace di mettere realmente al centro i bisogni dei più giovani.
“Con questo convegno vogliamo favorire un dialogo concreto tra tutte le figure professionali chiamate a intervenire in queste situazioni, affinché si costruiscano percorsi condivisi e sempre più efficaci di tutela”, conclude Gesualdo. “Mettere al centro il minore significa superare logiche contrapposte e lavorare insieme per il suo interesse superiore”.
