Droghe tra i minori, l’allarme in Italia: quasi 350mila studenti hanno fatto uso di sostanze illegali


Dalla cannabis alle nuove sostanze psicoattive acquistate online: cresce il consumo tra gli adolescenti. A Barletta i volontari di “Dico NO alla droga Puglia” hanno promosso una campagna di prevenzione e informazione

Quasi 350mila studenti minorenni italiani hanno dichiarato di aver fatto uso di almeno una sostanza illegale nel corso del 2025. Un dato che riaccende l’attenzione sul fenomeno delle dipendenze giovanili e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, informazione e supporto rivolti ai ragazzi e alle famiglie.

Il quadro emerge dalla relazione annuale al Parlamento del Dipartimento per le politiche antidroga, che evidenzia una crescita del consumo tra gli under 18: nel 2025 la percentuale di studenti minorenni che hanno riferito un utilizzo di sostanze illegali è salita al 23%, contro il 20% registrato nel 2024.

A preoccupare maggiormente gli esperti è la difficoltà nel raggiungere i giovani con efficaci campagne preventive, mentre internet e social network sono diventati sempre più spesso strumenti attraverso cui le nuove generazioni entrano in contatto con sostanze e informazioni spesso distorte sui loro effetti.

Il fenomeno delle nuove droghe

Nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni si registra una maggiore esposizione al consumo di oppiacei, stimolanti e allucinogeni. La cannabis resta la sostanza più diffusa, anche se con una lieve riduzione rispetto al passato, mentre cresce l’attenzione per la diffusione di nuove sostanze psicoattive.

Tra queste figurano ketamina, nuovi oppioidi e cannabinoidi sintetici, spesso acquistabili attraverso canali online difficili da controllare. Un altro elemento di forte preoccupazione è il cosiddetto poliabuso, cioè l’assunzione contemporanea di più sostanze, che aumenta i rischi per la salute fisica e psicologica.

Un ulteriore campanello d’allarme riguarda l’utilizzo improprio di farmaci: circa 180mila minorenni, pari all’11% degli studenti, dichiarano di assumere psicofarmaci senza prescrizione medica. Un fenomeno che coinvolge in modo particolare le ragazze, con percentuali quasi doppie rispetto ai coetanei maschi.

L’appello alle famiglie

Sul tema è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che nessuna famiglia può considerarsi estranea al problema.

Il consumo di sostanze, secondo il richiamo istituzionale, può nascere anche da comportamenti apparentemente considerati marginali, come l’uso di alcol o fumo, fino ad arrivare a situazioni più gravi. Per questo viene sottolineata l’importanza di cogliere precocemente i segnali di disagio e di non sottovalutare cambiamenti nelle abitudini dei ragazzi.

La campagna di prevenzione arriva a Barletta

In occasione della Giornata Internazionale contro l’Abuso e il Traffico Illecito di Sostanze Stupefacenti, promossa dall’ONU, i volontari di Dico NO alla droga Puglia sono scesi in campo con un’iniziativa di sensibilizzazione a Barletta.

In città è stato allestito uno stand informativo attraverso il quale sono stati distribuiti gratuitamente gli opuscoli “La Verità sulla Droga”, materiale educativo realizzato nell’ambito del programma della Fondazione Internazionale per un Mondo Libero dalla Droga.

Durante l’iniziativa volontari, giovani, genitori e insegnanti hanno potuto confrontarsi sui rischi legati all’assunzione di sostanze e sull’importanza di una corretta informazione.

«L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è fornire strumenti utili per comprendere i reali effetti delle droghe e favorire scelte consapevoli».

L’attività di prevenzione proseguirà anche nei prossimi mesi con incontri informativi gratuiti nelle scuole pugliesi, rivolti soprattutto agli studenti ma anche alle famiglie e alla cittadinanza.

«L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione», ricordano i volontari citando l’umanitario L. Ron Hubbard, sottolineando il valore della conoscenza come strumento per contrastare il fenomeno.