Economia pugliese, Cisl: “Crescita debole e occupazione in calo, serve un nuovo patto per il lavoro”


BARI - I dati sull’economia pugliese relativi al 2025, presentati dalla Banca d’Italia, evidenziano un quadro caratterizzato da elementi positivi ma anche da criticità che richiedono interventi concreti. A sottolinearlo è il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, che richiama l’attenzione sulla necessità di rilanciare la politica industriale regionale.

Secondo il rapporto, il Pil della Puglia è cresciuto dello 0,4%, un dato inferiore sia alla media del Mezzogiorno (+0,7%) sia a quella nazionale (+0,5%). Parallelamente, l’occupazione ha registrato una flessione dello 0,3%, interrompendo il trend positivo degli ultimi anni.

«Si tratta del segnale di un sistema economico ancora fragile, che fatica a trasformare la crescita in sviluppo stabile e lavoro di qualità», afferma Castellucci, chiedendo un patto di responsabilità tra istituzioni, imprese e parti sociali per rimettere al centro lavoro, partecipazione e contrattazione.

La Cisl evidenzia come alcuni comparti continuino a sostenere l’economia regionale, tra cui le costruzioni, spinte dagli investimenti del Pnrr, e il turismo, che però resta fortemente caratterizzato da occupazione stagionale e part-time. In difficoltà, invece, settori strategici come agricoltura e commercio.

Preoccupano anche le differenze territoriali. Tra il 2007 e il 2023 la provincia di Bari ha registrato una crescita del 5,8%, mentre Taranto ha subito una contrazione del 5,1%, risentendo delle criticità del comparto industriale.

Un ulteriore dato allarmante riguarda le retribuzioni: tra il 2008 e il 2023, in Puglia, i salari reali sono diminuiti del 9,8%, principalmente a causa della riduzione delle ore lavorate per occupato.

Per il sindacato è fondamentale rafforzare la contrattazione collettiva e promuovere modelli di sviluppo capaci di coniugare produttività, sicurezza, diritti e coesione sociale. «La Cisl Puglia resta disponibile a un confronto costruttivo con la Regione e con le associazioni datoriali per costruire un percorso condiviso che possa garantire sviluppo, occupazione e benessere ai cittadini pugliesi», conclude Castellucci.