“I Giorni di Bari” al Petruzzelli: il consolidamento della città nell’Italia unita al centro della lezione di Carmine Pinto
BARI - Prosegue il ciclo di conferenze “I Giorni di Bari”, iniziativa coprodotta da Libreria Laterza e Fondazione Teatro Petruzzelli, dedicata alle trasformazioni storiche del capoluogo pugliese nell’Ottocento. Il terzo appuntamento, in programma mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 20.30 al Teatro Petruzzelli, sarà dedicato al tema “Il consolidamento: Bari nell’Italia unita” e vedrà protagonista lo storico Carmine Pinto.
Il ciclo racconta il passaggio di Bari da centro urbano di rilievo secondario a nodo strategico per la Puglia e per il Mezzogiorno nell’ambito del processo di unificazione nazionale. In questa fase, la città consolida il proprio ruolo amministrativo e commerciale, legato anche allo sviluppo dell’export agricolo provinciale, entrando a pieno titolo nella costruzione dello Stato italiano.
La lezione si concentrerà sugli eventi che accompagnano l’ingresso della città nell’Italia unita, con particolare attenzione al periodo compreso tra la Restaurazione borbonica, i moti del 1848, la spedizione dei Mille e la successiva fase post-unitaria. Bari, meno coinvolta rispetto ad altre aree del Sud nel fenomeno del brigantaggio, aderisce all’unificazione senza particolari conflitti interni, registrando invece manifestazioni pubbliche di entusiasmo e un rapido passaggio istituzionale nel 1860.
In quel contesto si forma un governo provvisorio e, dopo la rivolta della provincia partita da Altamura, Vincenzo Rogadeo viene nominato governatore della Puglia da Garibaldi. La città, guidata dal sindaco Nicola De Gemmis, avvia così la transizione dal Regno delle Due Sicilie al nuovo Stato italiano, inserendosi in un processo di trasformazione politica e amministrativa che segna una svolta per l’intero Mezzogiorno.
Il professor Pinto approfondirà il ruolo della classe dirigente barese nella costruzione del nuovo assetto nazionale e il progressivo inserimento della città nei processi di modernizzazione ottocentesca, evidenziando continuità e fratture del passaggio storico.
Carmine Pinto, ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Salerno e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, è studioso di conflitti politici e movimenti nazionali. Autore di numerose pubblicazioni dedicate al Risorgimento e alla storia del Mezzogiorno, ha ricevuto diversi riconoscimenti accademici e letterari.
Il ciclo “I Giorni di Bari”, inserito nella rassegna EXTRA 2026 – Il teatro d’estate, proseguirà con il quarto e ultimo incontro il 24 giugno, affidato a Gianfranco Viesti, che interverrà sul tema del “decollo” economico e urbano della città a fine secolo.
