La Regione istituisce il Tavolo tecnico sugli studi, gli psicologi pugliesi: “Ora vengano coinvolti gli Ordine professionali”
BARI - L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia accoglie con favore la Deliberazione della Giunta regionale n. 531 del 29 aprile 2026, che istituisce un Tavolo tecnico incaricato di definire i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi degli studi professionali sanitari previsti dalla Legge Regionale n. 9/2017.
Si tratta di un provvedimento atteso dalle professioni sanitarie, che negli ultimi mesi hanno più volte sollecitato un confronto con la Regione per chiarire l'applicazione della normativa e superare le diverse interpretazioni emerse sul territorio.
La stessa deliberazione riconosce la necessità di definire criteri uniformi per gli studi professionali e prende atto dell'assenza, ad oggi, di regole regionali specifiche che consentano di individuare con chiarezza i requisiti richiesti.
“L'istituzione del Tavolo tecnico è un segnale importante di ascolto e attenzione da parte della Regione” commenta il presidente dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia, Giuseppe Vinci. “Ora è fondamentale coinvolgere gli Ordini professionali fin dalle prime fasi dei lavori, perché possiamo offrire un contributo concreto basato sulla conoscenza diretta delle attività svolte quotidianamente dai professionisti”.
Per l'Ordine, il confronto è particolarmente importante per la professione psicologica, che presenta caratteristiche specifiche rispetto ad altre attività sanitarie: prestazioni prevalentemente intellettuali, non invasive, spesso svolte individualmente e, sempre più frequentemente, anche attraverso strumenti digitali e consulenze a distanza.
L'Ordine ritiene inoltre necessario che la Regione valuti una proroga dei termini previsti dalla normativa per l'adeguamento degli studi professionali, considerato che la definizione dei requisiti rappresenta un passaggio indispensabile per consentire ai professionisti di adempiere correttamente agli obblighi richiesti.
“Non si può chiedere ai professionisti di adeguarsi a requisiti che non sono ancora stati definiti in modo chiaro e uniforme" aggiunge Vinci. “Per questo riteniamo opportuno che, durante questa fase di transizione, vengano evitati provvedimenti prescrittivi o sanzionatori e che si garantisca un'applicazione omogenea delle regole su tutto il territorio regionale”.
Per gli psicologi, l’obiettivo è quello di coniugare tutela della salute pubblica, qualità delle prestazioni e sostenibilità degli adempimenti richiesti ai professionisti. “Le psicologhe e gli psicologi pugliesi garantiscono ogni giorno un servizio essenziale a migliaia di cittadini e rappresentano una risorsa preziosa anche per alleggerire il carico del sistema sanitario regionale” conclude Vinci.
