Magna Grecia Awards, “Senza Fine” celebra cultura e merito: premiati Giovanni Grasso, Francesco Pannofino e Lina Sastri
All’Università di Bari la ventinovesima edizione del premio. Per la prima volta la cerimonia ospitata nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Ateneo. Tra i riconoscimenti anche il Premio Eccellenza Franco Salvatore
BARI – Una serata dedicata alla cultura, alla memoria e al valore delle persone che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a costruire il presente e immaginare il futuro. È andata in scena nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro la cerimonia di Gala della ventinovesima edizione del Magna Grecia Awards, per la prima volta organizzata in collaborazione con l’Ateneo barese.
Una scelta che ha dato alla manifestazione una nuova dimensione, portando il premio in un luogo simbolo della conoscenza e della formazione. Fondato nel 1997, il Magna Grecia Awards ha celebrato in quasi trent’anni oltre cinquecento personalità appartenenti ai mondi dell’arte, della cultura, del giornalismo, della giustizia e dell’impegno sociale.
Il tema dell’edizione 2026 è stato “Senza Fine”, un omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli e al valore di una cultura capace di non esaurirsi nel tempo: il merito non ha scadenza, la memoria continua a generare significati e nuove prospettive.
La serata ha visto alternarsi sul palco oltre venti protagonisti provenienti dal cinema, dalla musica, dalla politica, dalla scienza, dal giornalismo e dal sociale. I riconoscimenti, deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale, hanno assunto i nomi della mitologia greca trasformati in categorie dedicate ai diversi ambiti del sapere e dell’impegno civile. Ai premiati è stata consegnata “La Linea della Vita”, opera dell’artista Paolo Sant’Angelo.
A sottolineare il valore della collaborazione con l’Università di Bari è stato il rettore Roberto Bellotti, che ha evidenziato il ruolo dell’Ateneo come spazio aperto alla città.
«La sinergia tra l’Università degli Studi di Bari e il Magna Grecia Awards ha rappresentato un momento di apertura concreta dell’Ateneo alla città – ha dichiarato Bellotti –. Ospitare una manifestazione così significativa nei nostri spazi è il segno tangibile della nostra attenzione verso eventi culturali e di spettacolo capaci di coinvolgere l’intera cittadinanza».
Tra i premiati dell’edizione figurano Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, per il Premio Euterpe; Amanda Campana per il Premio Melpomene; Eugenia Carfora, preside di Caivano, per il Premio Arete; Sasy Cominale, prima attrice transgender della televisione italiana, per il Premio Talia; le registe e produttrici Camilla Costanzo e Lucilla La Puma per il Premio Aletheia.
Riconoscimenti anche alla giornalista Giulia Di Stefano, ad Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore di Domino, al magistrato Roberto Garofali, a Nicola Graziano, presidente UNICEF Italia, all’avvocata e attivista Cathy La Torre, al giornalista Roberto Napoletano, all’atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, all’attrice e doppiatrice Emanuela Rossi, allo psichiatra Gabriele Sani, al comico e creator Gabriele Vagnato e all’attore Manuele Velo.
Il momento più significativo della serata è stato rappresentato dal Premio Eccellenza Franco Salvatore, il riconoscimento più prestigioso della manifestazione, istituito in memoria del cofondatore del Magna Grecia Awards scomparso nel 2008.
Per questa edizione il premio è stato assegnato a Giovanni Grasso, Francesco Pannofino e Lina Sastri, tre figure rappresentative del panorama culturale italiano, premiate per il loro percorso artistico e professionale.
La cerimonia è stata prodotta e diretta da Assunta De Prisco per AdP, con testi di Alessandro Sansoni e Lorena Magliocco, la conduzione dello scrittore Fabio Maria Salvatore e la direzione scientifica del dottor Pierfrancesco Bove.
«Investire in cultura oggi non è un lusso, è una necessità – ha sottolineato Assunta De Prisco –. In un momento in cui tutto sembra spingere verso la frammentazione e il silenzio, scegliere di stare insieme attorno alla bellezza e al merito è un atto di resistenza civile».
Una ventinovesima edizione che ha confermato il ruolo del Magna Grecia Awards come appuntamento capace di unire memoria, talento e impegno, rafforzando il legame tra cultura e territorio.

