Mobilità sostenibile, Bari presenta a Roma il suo modello: più bici, BRT e trasporto condiviso
BARI - La città di Bari punta su biciclette, trasporto pubblico, sharing mobility e pedonalizzazioni per ridurre traffico ed emissioni. È questo il quadro illustrato dall’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi nel corso della presentazione del 9° Rapporto MobilitAria, svoltasi presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma.
L’iniziativa, promossa da Kyoto Club e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, analizza la qualità dell’aria e le politiche di mobilità sostenibile nelle principali città italiane, evidenziando criticità e possibili soluzioni per rendere i centri urbani più accessibili e meno dipendenti dall’automobile privata.
«Bari sta cambiando il proprio modello di mobilità urbana, passando da un sistema centrato prevalentemente sull’auto privata a una mobilità più equilibrata fondata su bici, pedonalità, trasporto pubblico e intermodalità», ha spiegato Scaramuzzi.
Tra i risultati evidenziati spicca il programma “MUVT in bici – Bike to Work”, che durante la fase sperimentale ha registrato oltre 518 mila chilometri percorsi, consentendo un risparmio di più di 74 mila chilogrammi di CO₂ e l’erogazione di oltre 173 mila euro in incentivi. Parallelamente, il bando comunale per l’acquisto di biciclette tradizionali ed elettriche ha favorito l’acquisto di oltre 3 mila mezzi.
Numeri importanti anche per il bike sharing cittadino, che nel primo anno di attività ha coinvolto oltre 22 mila utenti, con quasi 149 mila noleggi e oltre 466 mila chilometri percorsi. Il servizio sarà ulteriormente ampliato, passando dalle attuali 330 biciclette e 52 stazioni previste nel 2025 a 730 biciclette e 120 stazioni entro il 2029.
Sul fronte delle infrastrutture ciclabili, la rete è cresciuta dai 7 chilometri del 2014 ai circa 45 chilometri attuali. L’obiettivo è raggiungere 80 chilometri entro il 2028 e 100 chilometri entro il 2035.
Grande attenzione anche agli spostamenti pedonali. Negli ultimi dieci anni sono stati pedonalizzati oltre 60 mila metri quadrati di spazio urbano, mentre le zone a traffico calmierato e le aree con limiti di velocità ridotti coprono oggi circa 4 chilometri quadrati, con l’obiettivo di arrivare a 10 entro il 2028.
Per quanto riguarda la mobilità condivisa, il piano comunale prevede un sistema integrato composto da monopattini elettrici, car sharing, scooter sharing, trasporto a chiamata e car pooling. Sono previsti 1.500 monopattini, 50 auto elettriche e 70 scooter elettrici per incentivare forme di spostamento alternative all’auto privata.
Un capitolo centrale riguarda il trasporto pubblico locale. Grazie ai fondi del PNRR, Bari sta realizzando il sistema Bus Rapid Transit (BRT), un’infrastruttura da 159 milioni di euro composta da quattro linee – Blu, Rossa, Verde e Lilla – che collegheranno centro e periferie attraverso corsie riservate e 108 fermate tecnologicamente avanzate.
A questo si aggiunge il rinnovo della flotta del trasporto pubblico con l’arrivo di 135 nuovi autobus elettrici, finanziati con ulteriori 96 milioni di euro provenienti dal PNRR, nell’ottica di una progressiva decarbonizzazione della mobilità urbana.
