Ospedale Monopoli-Fasano, da oggi piena operatività: attive degenze, blocco operatorio e 17 ambulatori
MONOPOLI - È entrato in piena operatività dalle ore 8 di questa mattina il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, presidio sanitario destinato a servire un’ampia area tra le province di Bari, Brindisi e Taranto.
L’attivazione è avvenuta secondo la programmazione definita dalla Direzione strategica della ASL Bari, in collaborazione con l’Assessorato regionale alla Sanità e il Dipartimento Salute della Regione Puglia. La struttura è ora operativa con dodici unità di degenza tra area medica e chirurgica, oltre ai principali servizi ospedalieri e diagnostici.
Tra le specialità attive figurano Cardiologia, Chirurgia generale, Medicina generale, Medicina d’urgenza e accettazione, Neurologia, Ortopedia e traumatologia, Ostetricia e ginecologia, Pediatria, Urologia, Neonatologia, Rianimazione e Terapia intensiva e Otorinolaringoiatria.
Sono inoltre operativi i servizi senza posti letto, tra cui Laboratorio analisi, Farmacia ospedaliera, Servizio trasfusionale e Radiodiagnostica. Avviato anche il blocco operatorio con cinque sale chirurgiche di ultima generazione, due sale per day service e una sala dedicata alle emergenze ostetriche attiva 24 ore su 24.
L’offerta ambulatoriale si articola in 17 specialità, tra cui Cardiologia, Neurologia, Ortopedia, Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, Nefrologia, Terapia del dolore e Radiodiagnostica. Completano il quadro le dotazioni diagnostiche avanzate, tra cui tre tomografi computerizzati, due risonanze magnetiche da 1,5 Tesla e sistemi radiologici digitali e mammografi 3D.
Sono inoltre attivi CUP e Cassa ticket con gli stessi orari già previsti per gli altri presidi territoriali.
Parallelamente all’avvio della struttura, si è riunita una cabina di regia tra ASL Bari e ASL Brindisi per la gestione coordinata della rete dell’emergenza-urgenza 118 e dei percorsi assistenziali. L’obiettivo è regolamentare gli accessi al pronto soccorso e definire i flussi dei pazienti, in particolare per le patologie tempo-dipendenti.
Nel corso dell’incontro è stato stabilito un primo assetto organizzativo che prevede l’instradamento dei pazienti dai territori limitrofi verso il nuovo presidio per le specialità attive, con esclusioni e valutazioni affidate alle centrali operative.
Il 24 giugno è previsto un ulteriore incontro per definire l’integrazione dell’ospedale nelle reti regionali per emergenze tempo-dipendenti, con particolare attenzione a Stroke Unit ed emodinamica.
Il nuovo presidio è destinato a diventare un punto di riferimento sanitario interprovinciale, con l’obiettivo di rafforzare la rete ospedaliera e migliorare l’accesso ai servizi di emergenza e cura specialistica.

