Policlinico di Bari, inaugurata la “Stanza Rosa” per le pazienti della Chirurgia Plastica


Un ambulatorio rinnovato grazie alla donazione dell’associazione “Noi ci rialziamo sempre”. Nuovi arredi e ambienti più accoglienti per le donne seguite nei percorsi di ricostruzione dopo il tumore al seno

Un ambiente più accogliente, funzionale e pensato per trasmettere serenità alle pazienti: è la “Stanza Rosa”, il nuovo ambulatorio inaugurato all’interno del Poliambulatorio Chirurgico del Policlinico di Bari.

Lo spazio è stato completamente rinnovato grazie alla donazione dell’associazione di ex pazienti oncologiche “Noi ci rialziamo sempre”, presieduta da Maria Di Giulio, nata ad Alberobello. Il colore rosa degli arredi e degli allestimenti è stato scelto per creare un ambiente capace di comunicare vicinanza, accoglienza e positività durante i percorsi di cura.

Nella stanza vengono effettuate le visite specialistiche delle pazienti prese in carico dall’unità operativa di Chirurgia Plastica, diretta dal professor Giuseppe Giudice, comprese le donne che affrontano un percorso di chirurgia ricostruttiva dopo un tumore al seno.

«Ringrazio l’associazione e Maria Di Giulio per questa donazione – ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce –. Chi arriva in ospedale porta spesso con sé ansia e tensione e il colore, in particolare il rosa di questa stanza, può contribuire a creare un senso di serenità e rendere più accoglienti gli spazi di cura. La collaborazione tra aziende sanitarie e associazioni di volontariato rappresenta un valore aggiunto al lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari».

Tutte le dotazioni della stanza, dalle sedute mediche ai complementi d’arredo, fino al lettino elettrico regolabile per facilitare l’assistenza alle persone con ridotta mobilità, sono state finanziate attraverso i contributi dell’associazione.

«Al Policlinico di Bari, nell’ambito della Breast Unit, il chirurgo plastico interviene fin dal momento della diagnosi – spiega il professor Giuseppe Giudice –. La paziente viene valutata insieme al senologo e al chirurgo plastico per definire un percorso che comprende l’intervento oncologico e la successiva ricostruzione».

Il dirigente medico della Chirurgia Plastica Michele Maruccia sottolinea le possibilità offerte dal centro: «Siamo in grado di garantire tutte le opzioni ricostruttive dopo la mastectomia e il tumore della mammella. Tra queste anche la ricostruzione autologa, cioè senza protesi: viene utilizzato tessuto prelevato dalla regione addominale per ricostruire il volume della mammella, con importanti benefici per le pazienti».

Il reparto offre inoltre la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, sia con tessuto autologo sia con protesi, oltre al tatuaggio medicale che completa il percorso ricostruttivo.

Un ruolo centrale è svolto anche dal sostegno psicologico e dall’attenzione all’aspetto emotivo delle pazienti. «Tutte le nostre pazienti possono trarre beneficio dall’essere accolte e visitate in un ambiente confortevole, tinto di rosa – conclude la professoressa Rossella Elia, dirigente medico della Chirurgia Plastica –. Un colore che richiama la femminilità, ma anche la dolcezza, la vicinanza e la speranza».