Politiche migratorie, aperta la foresteria regionale di Nardò


Stamattina il sopralluogo dell’assessora Miglietta, l’apertura dello Sportello anticaporalato di Arpal Puglia e il secondo Recruiting day dell’anno

Questa mattina, l’assessora regionale alle Politiche migratorie Silvia Miglietta ha effettuato un sopralluogo all’interno della foresteria regionale Boncuri di Nardò, allestita da Regione Puglia in accordo con il Comune per accogliere i braccianti agricoli stagionali e contrastare il caporalato.

La struttura, che ha riaperto nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, è stata allestita nell’ambito del Programma Supreme per 324 lavoratori, anche grazie al contributo economico di 190 mila euro tra fondi di bilancio autonomo e risorse FAMI 2021-2027 che la Regione Puglia ha erogato in favore del Comune di Nardò.

Al sopralluogo istituzionale erano presenti anche i referenti della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia che coordinano una rete istituzionale e sociale composta da ARPAL Puglia, il Polo sociale integrato di Lecce, l’agenzia regionale AReSS, la Ong CUAMM e gli Enti gestori che erogano i servizi di tutela legale, sociale, sanitaria e di orientamento al lavoro.

Il modello di governance della foresteria Boncuri è stato innovato radicalmente grazie all’intesa raggiunta in seno al Tavolo permanente di coordinamento provinciale sul lavoro dei migranti stagionali in agricoltura, guidato dalla Prefettura di Lecce. Il Protocollo che sancisce l’intesa, siglato nel 2025, dà forma a una gestione sperimentale pubblico-privata della durata di tre anni, basata sulla compartecipazione alle spese di gestione da parte delle imprese locali e, in misura simbolica, dei fruitori della foresteria, a fronte dell’accesso a una rete di servizi che comprendono l’alloggio, il servizio mensa, il check up socio-sanitario in ingresso, l’orientamento legale, la partecipazione a momenti di formazione civico-linguistica e di rafforzamento dell’autonomia.

In questa cornice, ARPAL Puglia svolge un ruolo strategico nell’intermediazione tra imprese e lavoratori, attraverso il progetto S.T.O.P. Caporalato, definito sempre in seno al nuovo Protocollo di gestione della foresteria. Il progetto si fonda sulle attività diffuse, continuative e gratuite di uno Sportello Territoriale Operativo Permanente contro il Caporalato, attivo tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, presso Masseria Boncuri (qui la brochure multilingue: https://tinyurl.com/3jam6b4d). Lo Sportello eroga una rete di servizi che vanno dalla sensibilizzazione sui temi del caporalato (qui una guida per le imprese: https://tinyurl.com/yx3ehe54) e sui diritti dei lavoratori (qui una guida disponibile in quattro lingue: https://tinyurl.com/mpz7twxv) al supporto logistico per i trasporti sui campi in collaborazione con CIR-Consiglio Italiano Rifugiati (capofila del Polo Sociale di Lecce), passando per interventi di welfare integrato in rete con i partner del progetto e per il rafforzamento dei corridoi lavorativi protetti in entrata e in uscita dal distretto di Nardò.

Le attività dello Sportello mettono in rete il Centro per l’Impiego di Nardò e della Foresteria Boncuri con tutti i Centri per l’impiego della provincia di Lecce, gli sportelli virtuali 3D di ARPAL e le unità mobili Camper del Lavoro, dotati di personale appositamente formato. Tra i servizi specializzati rientra la pianificazione dei flussi lavorativi e l’incrocio tra domanda e offerta di manodopera regolare.

In questa cornice si è svolto questa mattina in Foresteria il secondo recruiting day dell’anno, pensato per i lavoratori migranti giunti a Nardò e ancora sprovvisti di un contratto di lavoro. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose aziende agricole alla ricerca di 106 braccianti.

“La lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo – ha dichiarato l’assessora Miglietta – non si fa con gli slogan, ma costruendo alternative legali, sicure e accessibili sia per i lavoratori sia per le imprese che vogliono operare nella trasparenza. Per questo, intorno alla foresteria di Nardò, Regione Puglia ha costruito una strategia d’intervento che da un lato rafforza la presenza istituzionale sul territorio e dall’altro punta a migliorare gli standard di vita dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. Una strategia, la nostra, che parte dalla programmazione dei flussi di lavoro per arrivare al pieno accesso ai diritti abitativi, sanitari, socio-assistenziali e culturali. È una battaglia di giustizia sociale che portiamo avanti insieme a una rete di partner istituzionali, datoriali, sindacali e associativi che voglio ringraziare”.