Sicurezza in Puglia, il M5S chiede l'intervento del Ministero: «Serve un piano straordinario contro la criminalità»
BARI - Il Movimento 5 Stelle torna a sollecitare un intervento urgente del Governo sul fronte della sicurezza in Puglia. I deputati Alfonso Colucci e Leonardo Donno hanno annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare al Ministero dell'Interno per chiedere il rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine nelle aree maggiormente colpite dai fenomeni criminali e l'attivazione di un piano straordinario di controllo del territorio.
Al centro della richiesta vi è la recente ondata di assalti ai bancomat e agli sportelli postali che ha interessato diverse zone della regione. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno si sono verificati tre attacchi quasi simultanei tra la provincia di Foggia e il Salento, realizzati mediante l'utilizzo di esplosivi.
Tra gli episodi segnalati figurano l'assalto a uno sportello bancario nel territorio di Cerignola e quelli avvenuti a Muro Leccese e Scorrano, dove sono stati fatti esplodere rispettivamente uno sportello UniCredit e un Postamat.
Secondo i parlamentari pentastellati, questi eventi si inseriscono in un contesto già caratterizzato da una forte pressione criminale e assumono un significato ancora più rilevante perché avvenuti a poche ore da un'importante operazione dei Carabinieri che, il 5 giugno scorso, ha portato all'arresto di sette persone ritenute coinvolte in numerosi assalti agli sportelli ATM nel Foggiano.
«Sono mesi che denunciamo la grave situazione di insicurezza che vivono i cittadini pugliesi», affermano Colucci e Donno, sottolineando come l'interrogazione si inserisca nel solco di precedenti iniziative parlamentari che, a loro dire, non avrebbero ancora ricevuto risposte adeguate.
I due deputati chiedono quindi al Ministero dell'Interno misure concrete per contrastare assalti a sportelli bancari e postali, furti, rapine ed episodi intimidatori, ribadendo la necessità di un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio.
«Il Ministero non può continuare a ignorare questa situazione. Non servono annunci o passerelle, ma risposte immediate», concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle.
Nel testo sono citati Alfonso Colucci e Leonardo Donno, firmatari dell'interrogazione parlamentare.
