Stabilizzazioni sanità, FdI attacca: “In Puglia due assessori alla Sanità? Pentassuglia chiarisca il ruolo di Gioia”
BARI - “Abbiamo un assessore alla Sanità ufficiale e uno ombra?”. È l’interrogativo posto da Fratelli d’Italia in merito alla presenza del consigliere regionale di Prossima, Tommaso Gioia, alla cerimonia per l’avvio del percorso di stabilizzazione di 250 operatori sanitari presso la Asl di Brindisi.
Secondo il partito di opposizione, la presenza di Gioia alla firma dei contratti di lavoro avrebbe sollevato dubbi sull’opportunità del ruolo ricoperto in quell’occasione. “In Commissione Sanità – afferma FdI – avevamo già avuto la sensazione che il consigliere Gioia volesse sostituirsi all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia. Di fronte alle domande rivolte all’assessore, presente in seduta, era infatti Gioia a prendere la parola per rispondere”.
L’episodio di Brindisi, secondo Fratelli d’Italia, avrebbe ulteriormente alimentato le perplessità. “È stato avviato il percorso di stabilizzazione per 250 operatori sanitari alla presenza del consigliere Gioia, indicato anche nel comunicato stampa della stessa Asl Brindisi e presente nelle foto di gruppo con gli stabilizzati e i vertici aziendali”.
Il partito sottolinea inoltre che, a suo avviso, la politica dovrebbe evitare di essere presente in momenti legati alla sottoscrizione di contratti di lavoro. “La presenza di esponenti politici in queste occasioni – sostiene FdI – appare quantomeno inopportuna, perché rischia di trasmettere un messaggio sbagliato ai lavoratori”.
Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta all’assessore Pentassuglia e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. “Invitiamo Pentassuglia a spiegare le motivazioni della presenza del consigliere Gioia, che appare sempre più come una sorta di assessore ombra. E chiediamo anche al presidente Decaro, qualora questa fosse una scelta di rappresentanza istituzionale, di evitare che chi non ricopre incarichi di governo regionale rappresenti la Regione in queste situazioni”.
FdI conclude ribadendo la propria posizione: “La politica deve stare lontana dalla Sanità. Di guai ne ha combinati già tanti e a pagare sono sempre i pugliesi”.