“Stregherie” 2026, a Bisceglie tornano le alchimie della letteratura: ospiti De Gregorio, Veltroni, Ammaniti e i finalisti del Premio Strega


BISCEGLIE - Dal 15 al 18 giugno Bisceglie si trasforma ancora una volta nella capitale pugliese della grande letteratura con il ritorno di “Stregherie”, la rassegna culturale organizzata dalle Vecchie Segherie Mastrototaro che, giunta alla sua sesta edizione, ospiterà autori di primo piano del panorama nazionale e i finalisti del Premio Strega 2026.

La manifestazione si svolgerà nella suggestiva cornice della Scalinata dei Lettori, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate pugliese. Le porte apriranno ogni sera alle 20.30, con inizio degli incontri alle 21.

Ad inaugurare il programma, lunedì 15 giugno, sarà la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, che presenterà il suo romanzo “La cura” (Einaudi) in dialogo con Erica Mou. Un incontro dedicato al tema dell’ascolto e della cura dell’altro come percorso per comprendere sé stessi.

Martedì 16 giugno sarà la volta di Walter Veltroni, protagonista con il libro “Il bar di Cinecittà” (HarperCollins). L’autore discuterà del fascino del cinema e delle storie che hanno animato la celebre fabbrica dei sogni insieme ad Antonio Decaro e Anna Puricella.

Il giorno successivo, mercoledì 17 giugno, salirà sul palco Niccolò Ammaniti, che presenterà il suo nuovo romanzo “Il custode” (Einaudi), racconto di formazione che esplora il delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta. A dialogare con lui sarà la scrittrice Antonella Lattanzi.

Gran finale giovedì 18 giugno con l’unica tappa pugliese dello Strega Tour 2026, che porterà a Bisceglie i sei finalisti del più prestigioso premio letterario italiano: Elena Rui con “Vedove di Camus”, Teresa Ciabatti con “Donnaregina”, Michele Mari con “I convitati di Pietra”, Bianca Pitzorno con “La sonnambula”, Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” e Aclide Pierantozzi con “Lo sbilico”.

«Da sei anni abbiamo il privilegio di accogliere in Puglia la sestina del Premio Strega – sottolinea la libraia delle Vecchie Segherie, Viviana Peloso – dimostrando che anche lontano dai grandi centri culturali possono nascere esperienze autentiche e significative».

Sulla stessa linea il fondatore delle Vecchie Segherie, Mauro Mastrototaro, che ribadisce il valore della cultura come motore di crescita e sviluppo per il territorio: «Continuiamo a investire a Bisceglie con la convinzione che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale di confronto, crescita e futuro».

Anche quest’anno “Stregherie” si conferma dunque un punto di riferimento per lettori, appassionati e operatori culturali, consolidando il ruolo di Bisceglie tra le città protagoniste della scena letteraria nazionale.