Telenorba, Assostampa Puglia e Basilicata: “Pronti alla mobilitazione per tutelare diritti e autonomia redazionale”


BARI – Le Associazioni della Stampa di Puglia e Basilicata, insieme alla Fnsi e al fianco del comitato di redazione, seguono con attenzione le trattative in corso che potrebbero portare al passaggio di proprietà del gruppo editoriale Telenorba.

Al centro delle preoccupazioni del sindacato dei giornalisti non vi sarebbero soltanto gli aspetti economici e societari dell’operazione, ma soprattutto il futuro della redazione e delle sue articolazioni territoriali, considerate da decenni un punto di riferimento per l’informazione in Puglia, Basilicata e nel Mezzogiorno.

Secondo le Associazioni della Stampa, l’eventuale passaggio di proprietà dovrà avvenire nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge e del contratto collettivo Aeranti-Corallo–Fnsi, con particolare attenzione alla tutela dei diritti acquisiti e dell’autonomia professionale dei giornalisti.

Il sindacato auspica inoltre che tutte le fasi della trattativa si svolgano nella massima trasparenza e nel rispetto delle corrette relazioni industriali, sottolineando come la cessione rappresenti un passaggio delicato per una realtà editoriale storica del territorio.

Nel comunicato si richiama anche la necessità di evitare situazioni di criticità già verificatesi nel settore dell’informazione locale, con riferimento a precedenti crisi editoriali che hanno inciso profondamente sul sistema dell’informazione nel Mezzogiorno.

Le Associazioni della Stampa di Puglia e Basilicata, insieme al comitato di redazione di Telenorba, dichiarano la disponibilità a un confronto senza pregiudiziali, purché venga garantito il riconoscimento dei diritti contrattuali e l’autonomia redazionale.

Al tempo stesso viene ribadita la disponibilità alla mobilitazione qualora si dovessero verificare iniziative ritenute lesive delle garanzie professionali dei giornalisti o del ruolo della redazione.

L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare continuità produttiva, stabilità occupazionale e un piano di sviluppo che valorizzi la storia del gruppo editoriale e il lavoro svolto negli anni dai professionisti dell’informazione locale.